La condanna a Schettino perché abbandonò quando "per passeggeri era impossibile salvarsi"

13 luglio 2015, intelligo
La condanna a Schettino perché abbandonò quando 'per passeggeri era impossibile salvarsi'
 Eccole le motivazioni della sentenza con la quale è stato condannato a 16 anni l'ex comandante della Concordia Francesco Schettino:"Nel momento in cui l'imputato lasciava definitivamente la Concordia, la situazione era tale da rendere impossibile, o comunque difficile, per i passeggeri ancora a bordo trovare la salvezza". 

Viene riportato anche che quando salì "sulla scialuppa per abbandonare la nave" sapeva che "c'erano altre persone a bordo della nave". 

Lo scrivono i giudici di Grosseto nelle motivazioni della sentenza spiegando che lo fece "per mettersi in salvo con la precisa intenzione di non risalirvi". 

In più l'ex comandante "non ha cercato in nessun modo di mettersi in contatto via radio con gli altri ufficiali, accettando così inspiegabilmente di restare all’oscuro del destino di quasi duemila persone che si trovavano sul lato sinistro prima che l’imputato uscisse dalla plancia di comando". 

La nave, invece, secondo i giudici era "pienamente conforme, sotto il profilo del funzionamento e dell’efficienza dei sistemi di sicurezza per le fasi di emergenza".

Quindi non è stata accolta l'opinione dei legali del comandante, che riguardo proprio a quest'aspetto, sollevarono dei dubbi. 
(m.m.)
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