Sorpresa, il Nazareno è morto e resuscitato: B. pronto a larghe intese

13 luglio 2015, Marta Moriconi
Sorpresa, il Nazareno è morto e resuscitato: B. pronto a larghe intese
Sembrava morto, e ora resuscita pure... si parla del Patto del Nazareno, e ad annunciare la sua probabile ri-apertura è stato lo stesso Silvio Berlusconi. 

"A settembre potremmo accettare di sedere al tavolo della riforma costituzionale solo a una condizione - sarebbe stata la confidenza ai fedelissimi - se Matteo accettasse di rivedere l'Italicum, introducendo il premio alla coalizione anziché alla lista o quanto meno la possibilità di apparentamento tra il primo e il secondo turno". 

D'altronde a destra la Lega di Salvini imperversa, e il Cav. è in faccende giudiziarie affaccendato. 

Sarà per questo che senza troppi giri di parole ha espresso il proprio desiderio di tornare a dialogare con Renzi.

 Se serve un governo di larghe intesa lui c'è... di nuovo. C'è chi la chiama la sindrome da decadenza di Silvio, chi "mania di protagonismo". Fatto sta che solo Renzi può permettere e promettere a Berlusconi "un posto al governo". 

E allora, ecco che c'è la possibilità di un accordo con Renzi per un esecutivo di larghe intese... ma anche di larghe vedute. 

Il Patto del Nazareno si sa, può servire anche al Ddl Cirinnà, che naviga sempre più in cattive acque come Berlusconi, inguaiato con la giustizia. 

 E se, come dice lo stesso Silvio, si sta insieme per votare quello che serve all’Italia e non quello che può servire al Partito Democratico, ci sta. Addio opposizione dura e pura, tanto c'è la Lega e il Movimento 5 Stelle che la fanno meglio di Forza Italia? 

Certo è che l'elettore di centro-destra è sempre più spaesato e con questa mossa B. rischia tutto davvero. 
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