Addio a Lorenzo Amurri, una vita in "Apnea" tra rock, letteratura e Lourdes

13 luglio 2016 ore 10:33, Andrea Barcariol
E' morto oggi a Roma Lorenzo Amurri, scrittore, musicista e produttore musicale. Aveva 45 anni. Era in sedia a rotelle da quando ne aveva 26, a causa di un terribile incidente sugli sci al Terminillo (si scontrò contro un pilone di seggiovia) che lo aveva reso tetraplegico. Amurri aveva raggiunto la popolarità nel 2013, anno in cui uscì “Apnea“, libro che racconta la sua storia, finalista al premio Strega e vincitore del Premio dell'Unione Europea per la letteratura. Nell'opera l'autore parla della terapia intensiva e dei lunghi mesi di riabilitazione in una clinica di Zurigo e del difficile reinserimento in un mondo dove all’improvviso tutto è irraggiungibile e tutti sono diventati più alti, giganti minacciosi.
Amurri era nato a Roma nel 1971, chitarrista rock, ha suonato e collaborato con diversi artisti (Tiromancino, Lola Ponce, Lory D, Asia Argento, Franco Califano) poi ha deciso di dedicarsi alla scrittura, prima attraverso un blog, poi scrivendo racconti, uno dei quali pubblicato nella raccolta "Amore caro" a cura di Clara Sereni.

Addio a Lorenzo Amurri, una vita in 'Apnea' tra rock, letteratura e Lourdes
Un anno fa ha pubblicato "Perché non lo portate a Lourdes?", in cui racconta il suo viaggio verso il santuario francese, intrapreso proprio dopo che una donna misteriosa, durante una cena, gli aveva suggerito di chiedere un miracolo alla Madonna. In occasione dell'uscita del libro disse in un'intervista a Repubblica: “Io non sono un uomo di fede, sono partito pronto anche a un crollo totale delle mie certezze, pronto anche a credere”
L'annuncio della scomparsa è stato dato dai fratelli Franco, Valentina e Roberta Amurri tramite un post su Facebook. Figlio d'arte, suo padre era lo scrittore e paroliere Antonio Amurri. La camera ardente dell'ospedale Regina Elena sarà aperta al pubblico domani, dalle ore 10 alle 13.30.
Quanto al suo lato spirituale ammetteva di non riusciva a credere e chissà ora che cosa pensa: "La fede religiosa è indiscutibile. Io, semplicemente, non la possiedo", scriveva Amurri. Ma salì Treno Bianco dell'Unitalsi che porta gli Ammalati a Lourdes e ai Santuari Internazionali da scrittore e in'estate, con un quaderno per prendere appunti. 
E forse spunti.




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