Ciao Juve, ha chiamato Spalletti e scritto a Totti Pjanic. Ora sceglie Zidane

13 luglio 2016 ore 10:38, Micaela Del Monte
"Ora capisco perché negli ultimi anni era sempre difficile stare davanti ai bianconeri. Qui si lavora tanto per raggiungere grandi obiettivi, vogliamo confermare i titoli della scorsa stagione e fare ancora di più. Non c’era altra scelta per fare un passo avanti nella mia carriera; sono in una grande società con grandissimi calciatori, mi aiuteranno a diventare più forte e vincere, ho preso la decisione giusta". Poi il numero 5 di Zinedine Zidane. 

Ciao Juve, ha chiamato Spalletti e scritto a Totti Pjanic. Ora sceglie Zidane
E' stata questa la presentazione di Miralem Pjanic allo Juventus Stadium che ormai da un paio di settimane in bianconero ha già "dimenticato" Roma e la Roma. Ogni parola del bosniaco è infatti una dichiarazione d'amore alla Juventus e i cinque anni in giallorosso sono ormai un lontanissimo bel ricordo. "La Juve vuole sempre vincere tutto, priorità allo scudetto per scrivere la storia con il sesto di fila, sperando di dare il mio contributo. La concorrenza non la temo, è il mio lavoro. Ho subito notato la differenza tra dove sono stato in passato e dove sono adesso. Si lavora tantissimo. Dal giorno della firma ho ricevuto il benvenuto da tutta la squadra, lo spogliatoio mi ha accolto bene e mi ha fatto capire che sono in una grande squadra. Sono cambiate un po’ di cose rispetto a Roma. So che sarò fischiato all’Olimpico, ma sarò contento di ritrovare tifosi incredibili e amici romanisti, per me sarà una gara diversa".

"Prima di firmare ho chiamato Spalletti e scritto a Totti e De Rossi per ringraziarli, sono stati cinque anni bellissimi insieme. Tutto lo spogliatoio giallorosso mi ha fatto i complimenti, erano dispiaciuti per il mio addio ma la carriera di un calciatore non è infinita. Porterò tanto rispetto ai miei ex compagni, sono stato molto toccato dai messaggi di Totti e tutti gli altri".

Pjanic ha poi parlato del rapporto con suo nuovo allenatore: "C'è già una buona intesa con l’allenatore, ci parliamo ogni giorno, mi sta conoscendo. Piano piano parleremo anche della mia posizione in campo. Ora pensiamo a lavorare bene, mi ha già fatto capire che sarò utile. Non ho paura di giocare la palla, mi piace far giocare gli altri, Allegri mi metterà nella posizione che ritiene opportuna".

"Pirlo? È un grandissimo campione, il centrocampista più forte della A degli ultimi anni. Non copierò il suo gioco, siamo diversi. Mi farò piccolo per integrarmi e dimostrare il mio valore in campo. Spero di fare altrettanto bene. A Lione ho avuto la fortuna di imparare a calciare le punizioni da Juninho Pernambucano, sto ancora perfezionando la mia tecnica. Chi calcia le punizioni tra me e Dybala? Si decide in campo. Pogba l’ho sentito, gli ho fatto un in bocca al lupo per la finale, mi dispiace che l'abbia persa. Benatia? Lo sento tutti i giorni da due anni, abbiamo ottimi rapporti. È un grande calciatore. Higuain alla Juve? Non mi sorprenderebbe, la Juve gioca per vincere e non sarei sorpreso che faccia di tutto per rinforzare la squadra".
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