Il contratto del mio Icardi: parla Wanda Nara senza freni e rilancia

13 luglio 2016 ore 15:40, Lucia Bigozzi
Wanda Nara senza freni, parla del  futuro di Mauro Icardi dopo la “tempesta” social dei giorni scorsi. Lo fa prima dai microfoni di Rtl, poi davanti alle telecamere di Telelombardia. Parte da una conferma: “Icardi vuole restare all'Inter”. Ma il punto – dicono i bene informati – è che a lei non sarebbe gradito il trattamento economico riservato al giocatore al punto che da “manager” oltrechè moglie del giocatore, spingerebbe per un rinnovo del contratto al rialzo. Non a caso rilancia su un tasto, usando la tattica del “tutti lo vogliono” per rendere bene il concetto dell’obiettivo: “Da tempo, Juve e Napoli sono sulle tracce di Maurito”. 

Il contratto del mio Icardi: parla Wanda Nara senza freni e rilancia
Nella conversazione con Rtl, Wanda Nara conferma l’amore suo e del marito per Milano e dunque l’intenzione di restare anche se non nasconde che l’Inter, se vuole tenere Icardi, dovrebbe fare uno sforzo (economico) maggiore
. Passano poche ore e nell’intervista a Telelombardia, rincara la dose sul contratto da rivedere e le sue parole mandano su tutte le dure il ds bianconero Ausilio che non ha gradito l’escalation (social) dei giorni scorsi sullo stesso tema. Wanda Nara non ha usato giri di parole: “Su Maurito ci sono da tempo due squadre italiane, Juventus e Napoli”. Rivelazione che spiazza e crea dibattito. La moglie-manager di Icardi incalza: “L'Inter ha incontrato la Juventus, ma i bianconeri non hanno mai parlato con me”. La terza mossa tattica, riguarda il contratto del marito e anche qui la donna non si fa troppi scrupoli quando afferma che “L'anno scorso l'ingaggio faceva ridere. Le parole di Ausilio fanno male, perché l'anno scorso Mauro era praticamente ceduto e ha fatto di tutto per restare. Il ds, con Fassone, mi aveva promesso l'adeguamento”. Di qui una sorta di avvertimento ai vertici del Club neroazzurro: “Mauro e io amiamo Milano e l'Inter, vogliamo assolutamente restare qui anche perché sarebbe un trauma trasferire i bambini. Però c'era un accordo sulla parola per adeguare il contratto: sto lavorando per ottenere un prolungamento di un anno”. Come andrà a finire? Pare di capire che il nodo da sciogliere sia abbastanza ingarbugliato. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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