Scontro tra treni, Poli Bortone: "Trasporti da far west. Io pugliese ed ex parlamentare Ue vi dico cosa non va"

13 luglio 2016 ore 11:48, Americo Mascarucci
La tragedia ferroviaria avvenuta in Puglia si poteva evitare? Al di là dell'errore umano, dietro il disastro costato la vita a 27 persone ci sono responsabilità politiche?
Intelligonews ha chiesto un parere in merito alla senatrice Adriana Poli Bortone, ministro del primo Governo Berlusconi, ex sindaco di Lecce, ex eurodeputato di An e leader del Movimento Io Sud oggi in Forza Italia.
Una che la Puglia la conosce molto bene essendo stata anche candidata alla carica di Governatore alle elezioni regionali del 2015.

Senatrice, si sta parlando in queste ore di responsabilità politiche in ordine alla tragedia ferroviaria di Andria. Lei le vede e se sì da parte di chi?

"Secondo me ci sono delle grandissime responsabilità politiche da parte soprattutto della Regione che non ha saputo, né voluto, intervenire da sola o attraverso sinergie con i privati per migliorare il sistema dei trasporti in Puglia. Una Regione che inoltre non ha saputo svolgere i controlli e non ha saputo nemmeno rapportarsi con lo Stato per ottenere i finanziamenti necessari ad ammodernare i trasporti su ferro. Purtroppo da tempo in Puglia la politica va avanti per emergenze o suggestioni. Si è parlato troppo di trasporti per il turismo e poco o niente dei trasporti per necessità, dimenticandosi dei tanti pendolari, studenti e lavoratori, che ogni giorno usano i treni per raggiungere il proprio posto di lavoro"

In queste ore alcuni hanno puntato il dito contro l'ex Governatore Vendola. Lei è d'accordo?

"Certo, ci sono delle responsabilità generali, non ci sono dubbi, ma non si può addebitare soltanto a lui l'assenza di programmazione politica. C’è stata soprattutto una programmazione sbagliata a livello comunitario che va avanti dalla fine degli anni '90 e si è protratta fino ad oggi e che purtroppo ha riguardato tutto il Mezzogiorno. Si è preferito dare soldi a pioggia per finanziare iniziative di dubbia utilità piuttosto che convergere su obiettivi strategici. Si parla di collegare la Puglia con il resto dell'Italia e dell'Europa quando qui il problema è collegare Bari ad Andria".

Secondo lei dopo questa tragedia, cosa occorre fare?

"Adesso sentiremo parlare molto delle responsabilità ma temo che alla fine si concluderà poco o nulla. Sarebbe invece indispensabile investire subito risorse per migliorare il sistema dei trasporti non soltanto in Puglia ma in tutto il Sud Italia. Perché oggi parliamo tutti della Puglia perché qui si è verificata questa terribile tragedia, ma è l'intero Mezzogiorno ad avere trasporti da far west". 


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