Gasparri (Fi): “Nessuna “Altra Italia” di Berlusconi in chiave anti-Salvini. Tanto meno c'è un futuro con Fini"

13 luglio 2016 ore 15:57, Lucia Bigozzi
Nessuna “Altra Italia” in chiave anti-Salvini: parola di Maurizio Gasparri senatore di Fi e vicepresidente del Senato che nella conversazione con Intelligonews affronta il tema del cantiere di Fi nel cantiere più vasto del centrodestra. Se da un lato la porta dell’alleanza per il leader della Lega è apertissima, è invece “irreversibilmente” sprangata per l’ex leader di An Gianfranco Fini… 

I rumors di questi giorni parlano di un ritorno di Berlusconi con “l’Altra Italia” un rassemblement di centrodestra pensato in chiave anti-Salvini. Vero o falso?

"Ma no… noi vogliamo un centrodestra unito, con Berlusconi, Salvini, la Meloni, Quagliariello e gli altri che rappresentano le realtà civiche del territorio. All’interno di questo schema, poi è ovvio che se Fi si risolleva può contribuire a esprimere una leadership che possa avere più chance di vittoria di altri, ma non dobbiamo separare, bensì raccordare, ciascuno con la sua identità e autonomia. Poi, ne leggiamo di tutti i colori ma molte cose sono autentiche sciocchezze".

Gasparri (Fi): “Nessuna “Altra Italia” di Berlusconi in chiave anti-Salvini. Tanto meno c'è un futuro con Fini'
Sì, ma lei che è ‘addetto al ramo’ può anticiparci cosa è e cosa prevedere le novità in cantiere per Fi annunciate nei giorni scorsi da Berlusconi?

"La novità sarebbe la normale attività, cioè un bisogno di presenza, di attivismo, di comitati per il no al referendum costituzionale, di iniziativa sui temi concreti del Paese che sono il contrasto al fenomeno di un’immigrazione massiccia, la direttiva europea Bolkenstein che penalizza tanti settori produttivi, i problemi dell’economia che non si risolleva: quindi più che di novità fantasmagoriche, abbiamo bisogno di lavoro serio e di presenza sul territorio con l’obiettivo di rianimare Forza Italia: speriamo che Berlusconi lo faccia con la sua azione e delegando ad altri quello che fa parte della ordinaria gestione che può essere delegabile perché le scelte di fondo spettano chiaramente a Berlusconi". 

Insisto: come mai Salvini ultimamente non è più nelle vostre grazie? 

"Salvini è un nostro alleato. In questo momento sta riflettendo sul fatto che la sua offensiva non ha registrato esiti strabilianti: a Milano ha preso la metà di Forza Italia, lui ha preso meno preferenze della Gelmini, nel centro-sud oscilla tra l’1 e il 3 per cento, nonostante mesi e mesi di esposizione mediatica. Tanto che oggi ho letto sul Corriere della Sera, non so se è vero o meno, che ha deciso di andare meno in televisione, forse, perché ha capito che una sovraesposizione non gli ha portato particolari risultati. Noi vogliamo essere alleati ma non subalterni". 

Nel nuovo cantiere di centrodestra si parla anche di un ritorno di Fini. A lei andrebbe bene? 

"E’ un’ipotesi da escludere al 158mila per cento. Non ha quel consenso che serve e non è amato dall’elettorato di centrodestra. Fini ha fatto due riunioni, una a Cosenza e una a Roma che hanno totalizzato poche presenze; lo sappiamo perché abbiamo monitorato i due eventi. Fini è fuori dalla vita politica irreversibilmente e non tornerà mai, mai, mai, mai più nel centrodestra. Questo è l’unico dato certo". 

autore / Lucia Bigozzi
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