Galantino e "i visi inespressivi di chi recita il rosario fuori dalle cliniche". La rete si avvale di prove fotografiche

13 maggio 2014 ore 16:13, intelligo
Galantino e 'i visi inespressivi di chi recita il rosario fuori dalle cliniche'. La rete si avvale di prove fotografiche
Mons. Galantino, nominato segretario generale della Conferenza episcopale italiana da Bergoglio,
e quella frase che sta scatenando riflessioni, adesioni ma anche tante critiche sui social. L'incipit dell'intervista al QuotidianoNazionale (il Giorno, la Nazione, il Resto del Carlino), del 12 maggio 2014 non ha sollevato commenti: "Con Papa Francesco la Chiesa italiana ha un’occasione straordinaria di riposizionarsi rispetto alle attese spirituali, morali e culturali". Ma tutto il resto sì. Alla domanda del giornalista se negli anni scorsi la Cei avesse investito molto sui valori non negoziabili (vita, famiglia, educazione) espressione che il Papa non ha a cuore, la risposta del segretario è stata fuori dagli schemi: «Pensiamo alla sacralità della vita. In passato ci siamo concentrati esclusivamente sul no all’aborto e all’eutanasia. Non può essere così, in mezzo c’è l’esistenza che si sviluppa. Io non mi identifico con i visi inespressivi di chi recita il rosario fuori dalle cliniche, che praticano l’interruzione della gravidanza, ma con quei giovani che sono contrari a questa pratica e lottano per la qualità delle persone, per il loro diritto alla salute, al lavoro». E poi quell'augurio per la Chiesa italiana «che possa parlare di qualsiasi argomento, di preti sposati, di eucarestia ai divorziati, di omosessualità, senza tabù, partendo dal Vangelo e dando ragioni delle proprie posizioni». Apriti cielo, ed è proprio il caso di dirlo. Tra le tante osservazioni che sono state riportate, eccone una che si avvale di una prova fotografica.  
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