Immigrazione: scintille fra Alfano e Bruxelles

13 maggio 2014 ore 16:49, Adriano Scianca
Immigrazione: scintille fra Alfano e Bruxelles
L'Ue contro l'Italia, Alfano contro l'Ue, la destra contro Alfano. L'ennesima tragedia del mare infiamma anche gli animi della politica, in un conflitto tra partiti e tra governi. Apre le ostilità il portavoce della Commissaria Cecilia Malmstrom, Michele Cercone, secondo cui l'Italia "deve dire quello che vuole esattamente" dall'Ue. E poi ha attaccato: "Nel mese di marzo Malmstrom ha inviato una lettera al governo italiano in cui chiedeva indicazioni concrete" su quello che Bruxelles avrebbe potuto fare in più rispetto a quanto già messo in campo. "Non abbiamo mai ricevuto risposta". Ma il ministro dell'Interno Alfano replica: la Malmstrom sembra "evidenziare una distinzione di responsabilità tra il governo dell'Europa, la Commissione, e le responsabilità dei singoli Stati. Ma noi non consentiremo che nessuno, neanche a livello di rapporto tra Commissione Ue e singoli Stati, giochi a scaricabarile facendo sì poi che il conto lo paghi l'Italia". Ai microfoni di Radio24, il ministro dell'Interno Angelino Alfano assicura che “se il problema è spedire letterine, invece di spedire letterine domani prendo un aereo e ci vado io a Bruxelles. Sono prontissimo”. Segue, poi, l'elenco delle richieste concrete che l'Italia fa a Bruxelles: “Ci sono quattro indicazioni precise che abbiamo sempre dato in tutte le riunioni a Bruxelles. La prima è che l’accoglienza umanitaria bisogna farla in Africa, l’Europa deve andare lì, deve montare le tende e fare assistenza lì. La seconda richiesta è che il soccorso in mare debba farlo l’Europa attraverso Frontex. L’Europa venga nel Mediterraneo a salvare dalla morte. La terza richiesta è che Frontex abbia una sede in Italia e non a Varsavia. Infine, elemento importantissimo, siccome i migranti non vogliono stare in Italia, devono avere la possibilità di esercitare il diritto di asilo politico anche nel resto di Europa. Altrimenti trasformiamo l’Italia nella prigione dei rifugiati politici”. Sulla questione, tuttavia, si infiamma anche la politica nazionale: “L'Europa non è l'unica responsabile della situazione. Renzi, con il voto anche di Forza Italia e dell'Ncd di Alfano, ha abolito il reato di immigrazione clandestina e da quel momento sono arrivati in migliaia”, ha commentato Ignazio La Russa.  
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