Minoranza Pd, Mineo ribatte a Renzi: “Lo aspettano tre battaglie. Lui spera nel ritorno di Berlusconi..."

13 maggio 2015, Lucia Bigozzi
Minoranza Pd, Mineo ribatte a Renzi: “Lo aspettano tre battaglie. Lui spera nel ritorno di Berlusconi...'
“Tre battaglie aspettano Renzi al Senato: unioni civili, Rai e scuola. Vedremo… lui è in difficoltà e i nodi stanno venendo al pettine”. “Il ritorno di Berlusconi? E’ Renzi che ci spera per tornare non a uno ma a ‘patti nazareni’”. E’ un Corradino Mineo che fa le pulci al Renzi-pensiero in diretta su RepubblicaTv  e nell’intervista a Intelligonews, anticipa gli scenari a Palazzo Madama, prima e dopo le regionali. 

Cosa risponde a Renzi che dice “non è che si è di sinistra solo se c’è D’Alema o Bersani”?

«Renzi è in difficoltà perché il Paese è difficoltà e i nodi stanno venendo al pettine. Sono i nodi di un’Europa che non cambia verso affatto né sulla Grecia né sull’Italia e di una ripresa di cui si vedono timidi segnali ma che non porta né lavoro, né soldi nelle tasche del ceto medio. Quindi Renzi reagisce contraddicendosi: dopo aver sparato per quasi un anno su tutto quello che si muoveva a sinistra, ora scopre che la sinistra ha dei buoni motivi per appoggiare il suo governo. Direi: non fiori ma opere di bene… Il senatore Tocci gli ha proposto: assumi gli insegnanti che hai proposto di assumere e riscriviamo insieme il ddl scuola; al Senato c’è una proposta di legge del M5S sul reddito minimo garantito, allora faccia un passo».

Ma perché questa continua attenzione a D’Alema e Bersani?

«Io penso che Renzi sia un buon politico e so che questo mi attira critiche, ma il punto è che il suo immaginario è povero: c’è la coppia vecchio-nuovo; vincente-perdente, ottimista-gufo. Il suo immaginario è poverissimo, ripete sempre la solita storia. Tra l’altro dovrebbe dire tante grazie a Bersani perché senza il premio di maggioranza che ha preso, oggi Renzi non sarebbe riuscito a imporre l’Italicum alla Camera»

Accusa i dissidenti-gufi di rianimare Berlusconi: è così? O forse il premier teme le “sette vite” di Berlusconi?

«Anche qui la lingua batte dove il dente duole. Ci sono alcuni atti interpretabili e che vengono interpretati da analisi non dal gufo Mineo, come delle minacce con aperture di Renzi a Berlusconi; insomma, minacce con la carota. Ad esempio: la questione del conflitto di interessi tirata fuori dal ministro Boschi dopochè da più di un anno al Senato c’è il ddl dell’ottimo senatore Mucchetti che non viene calendarizzato. Non solo: Renzi fa girare orientamenti sulla Rai per farsi bello con gli elettori proponendo l’eliminazione del canone e la questione dell’affollamento pubblicitario ma se poi Berlusconi non vendesse, si ritroverebbe con un bel problema da regolare. Come sperano i suoi intellettuali D’Alimonte e Ceccanti, anche Renzi spera che Berlusconi risorga politicamente perché se così non fosse il bipolarismo dell’Italicum sarebbe un bipolarismo sistema-antisistema, con un partito della nazione che ricicla tutto e il suo contrario. Di fatto, Renzi spera nel ritorno di Berlusconi per poi tornare se non a uno, a ‘patti nazareni’»

Lei a Intelligonews ha annunciato di aver chiesto insieme ad altri ventuno senatori un chiarimento con Renzi, all’indomani dell’addio di Civati al Pd. A che punto siete, quali risposte? 

«Siamo andati con Tocci al Nazareno e la risposta è stata nulla; della serie: prendete così come sono le cose che facciamo per il momento. Noi adesso abbiamo il ddl sulle unioni civili che un pezzo del Pd vuole peggiorare e rispetto al quale abbiamo i nostri emendamenti con cui daremo battaglia; poi c’è la questione Rai rispetto alla quale penso che il provvedimento del governo sia sciagurato perché – e questo è il mio pensiero - non ha senso dopo 25 anni di duopolio fare solo un provvedimento Rai che serve a lasciare la porta aperta ad altri ‘padroni’ televisivi. In ogni caso tutti siamo contro l’idea sciagurata di un totale spoil system e di una Rai completamente nelle mani del governo. Il 19 maggio come annunciato da Renzi se il ddl scuola passa alla Camera poi arriverà in Senato e anche qui finora ci sono risposte deludenti anche se oggi, contraddicendosi, il governo ha chiamato d’urgenza i sindacati a Palazzo Chigi. Se anche dall’incontro emergeranno risposte deludenti, la battaglia è aperta. Quindi ci sono tre battaglie che più di qualsiasi pezzo di carta ci diranno se esiste una minoranza Pd che ha ancora un senso parlamentare. Tutte le battute dei renziani sulle scissioni, servono a rimuovere questo problema»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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