Unioni civili, maggioranza spaccata: costituzionalità passa per il M5S

13 maggio 2015, intelligo
Unioni civili, maggioranza spaccata: costituzionalità passa per il M5S
Le unioni civili al Senato non ce l'avrebbero fatta. si sapeva che sarebbe stata una battaglia parlamentare a suon di emendamenti e tutta interna alla maggioranza di governo e così è stato. Il ddl Cirinnà ha compattato gli alfaniani e Alleanza Popolare che hanno presentato 2778 emendamenti che si aggiungono ai 282 presentati solo dal senatore Giovanardi.

Forza Italia ne aveva depositati 829 e 332 arrivano dalle file del Gal. Poi ci sono le 15 richieste di modifica presentate dal Pd. Totale: 4200 atti per ‘riscrivere’ la legge. 

E al Senato i numeri a favore di Renzi non ci sono stati. Non è la Camera e l’"opposizione" interna stava vincendo se non fosse che c'era il M5S.

Ed è il gruppo parlamentare del Movimento al Senato a sottolineare la sua "personale" vittoria:"Sulla proposta di legge sul riconoscimento delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, il governo è spaccato. In commissione Affari costituzionali al Senato, il parere di costituzionalità è passato grazie ai voti del M5S. Infatti, come era prevedibile, il Ncd di Giovanardi ha votato contro. Siamo solo all'inizio della discussione, ma è già chiaro che se si riuscirà a dare al Paese una legge che finalmente riconosca pari dignità alle coppie di fatto eterosessuali e omosessuali, sarà solo grazie al contributo fondamentale del M5S". 

(m.m.)
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