I vigili del fuoco scendono in piazza contro il governo "incendiario"

13 maggio 2015, intelligo
I vigili del fuoco scendono in piazza contro il governo 'incendiario'
Le forze di Polizia già hanno lanciato le proprie richieste e fatto sentire la propria voce al governo. 
Ora tocca a 500 Vigili del Fuoco, giunti a Roma da tutta Italia, che stanno manifestando sotto al Viminale. 

L'Usb (Unione sindacale di base) ha indetto per oggi una giornata di lotta di tutti i vigili del fuoco, sia precari che permanenti, contro il decreto con cui si prepara l'espulsione di migliaia di precari, per dire basta alla politica dei tagli al soccorso, per il rilancio del corpo nazionale. 

L'Usb chiede un incontro urgente con il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. 

 "Grazie alle politiche dei vari governi che si sono succeduti dal 2004 in poi, il Corpo è diventato una grande macchina di precariato, con i discontinui che rappresentano il 50% della forza lavoro".

E La nota poi chiude spiegando nel dettaglio i punti della contestazione: "Perdita della prevenzione, organico al minimo, ricambio generazionale bloccato, previdenza sociale pari a zero, assicurazione lavorativa inesistente, un Dipartimento sordo alle richieste dei lavoratori: queste sono le principali piaghe che affliggono i lavoratori del corpo. Inoltre -conclude la nota- i vigili del fuoco, come il resto dei lavoratori pubblici, hanno da anni il contratto bloccato". 

(m.m.)
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