Rate e bollette non pagate: per l'Italia è record

13 maggio 2015, Luca Lippi
Non siamo alla resa dei conti, il Presidente del Consiglio è stato piuttosto chiaro. "Potrete mandarci via ma non riuscirete a fermarci", frase che sottende la presenza di un “manovratore” e le smentite sono gradite, anzi auspicate...

Rate e bollette non pagate: per l'Italia è record
Unirec
(Unione nazionale delle imprese a tutela del credito) in collaborazione con il Sole24ore ha elaborato uno studio che sarà presentato giovedì prossimo a Roma. Lo studio è basato sulla situazione debitoria di famiglie e imprese e mette la lente sulle situazioni di morosità e gli effetti sull’economia reale.

Gianni Amprino (presidente Unirec) ha anticipato qualcosa: "Ancora una volta i dati sono lo specchio dell’economia del Paese; raccontano la difficoltà delle famiglie a onorare gli impegni e delle aziende a corto di liquidità. Recuperando quelle somme il nostro settore contribuisce alla tenuta del sistema Italia e impedisce che il costo del mancato incasso si trasferisca sui consumatori con un aumento delle tariffe o dei costi".
Vediamo l’anteprima di questo rapporto.

Le bollette e le rate non pagate nel 2014 sono una cifra record di 56,2 miliardi, che è quasi quadruplicata dal 2007 al 2014 e aumentata del 16% rispetto al 2013. Complessivamente si tratta di 40,6 milioni di pratiche affidate alle società di recupero, in crescita del 4% rispetto al 2013.
Dalla parte delle società di recupero crediti si conosce che recuperare le somme è sempre più difficile, nel 2014 è stato recuperato solamente il 17,2% dell’insoluto, equivalente a 9,6 miliardi.

Dice ancora Unirec: "Nel 2015 la morosità continuerà ad aumentare, con una crescita delle masse gestite stimata tra il 7 e il 10%, oltre i 60 miliardi e un numero di pratiche intorno ai 44 milioni. A controtendenza invece il tasso di recupero, che dovrebbe aggirarsi intorno al 19%. E’ tanto l’accumulo di debiti che nel 2014 il ticket medio è aumentato dell’11% rispetto al 2013, raggiungendo i 1.385 euro. L’88% delle pratiche riguardano rate e bollette non saldate dalle famiglie, che hanno arretrati ben 44,8 miliardi. L’altro 12% è riconducibile ai debiti aziendale, che l’anno scorso hanno raggiunto gli 11,4 miliardi".

Non possono darci ulteriori anticipazioni, tuttavia sfugge un’informazione ghiottissima che conferma le previsioni (di chi segue “la Civetta”) dei mesi scorsi: “Un vero e proprio dramma sono le rate non saldate di mutui e prestiti che rappresentano il 72% delle somme arretrate, con un importo medio che oltrepassa i 2mila euro”.

In conclusione, l’Italia è un Paese virtuoso e pieno di risorse, deve essere stato assai complicato riuscire a ridurlo in queste condizioni d’indigenza e difficoltà.
Intanto le previsioni dei “gufi” si avverano una via l’altra, e non c’è nessuna soddisfazione, solamente la consapevolezza di una vessazione continua della speranza con l’incompetenza o con la malafede.
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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