Omicidio Cosenza, "Ti amo mamma" ma ti uccido: il figlio arrestato

13 maggio 2015, Orietta Giorgio
Omicidio Cosenza, 'Ti amo mamma' ma ti uccido: il figlio arrestato
“Neanche la morte ci può separare” questa è la frase che un ragazzo di 17 anni si è fatto tatuare dopo la morte della madre.
 
Il punto è che la donna è stata uccisa proprio da suo figlio. Patrizia Schettini, 53 anni, insegnante di musica è stata scaraventata giù dalle scale dal ragazzo che spiega, poi, di averlo fatto a causa di un raptus. 

È stato il diciassettenne a confessarlo al padre: “Si, papà, l’ho uccisa io la mamma”. Il dialogo tra i due è stato intercettato dalla polizia grazie a delle microspie piazzate dentro la casa. Il giovane è stato portato nel carcere minorile di Catanzaro, arrestato con l’accusa di omicidio volontario.
Il movente dell’omicidio? Il ragazzo ha ricostruito l’episodio raccontando che stava suonando al pianoforte e che la madre l’avrebbe sgridato. A quel punto si sarebbe scagliato contro di lei, in un momento di raptus e l’avrebbe spinta per le scale. L’insegnante è morta sul colpo  sbattendo la testa. 

Gli inquirenti sostengono che Patrizia Schettini, prima di essere spinta giù per le scale, sia stata soffocata.
Durante l’ultimo interrogatorio ha mostrato un tatuaggio con la scritta: «Nemmeno la morte ci potrà separare, ti amo mamma». 
La morte dell’insegnante di musica era sembrata un decesso per cause naturali, un malore, una caduta ma c’era qualcosa che non quadrava, tra l’altro i litigi tra madre e figlio erano frequenti. Il caso si chiude con la confessione del ragazzo.   

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