Violenza taxi, la madre di Borgese racconta "chi è davvero Simone"

13 maggio 2015, Marta Moriconi
Violenza taxi, la madre di Borgese racconta 'chi è davvero Simone'
Quando si ascoltano le madri di chi ha commesso gravi reati è sempre difficile dare un giudizio. Ma certamente le accomuna l'idea di rifiutare di definire e fermare il proprio figlio alla tragedia che si è consumata: "Mio figlio deve pagare per quello che ha fatto. Però vi prego di credermi, vi supplico: Simone non è un mostro". 

A parlare così la mamma di Simone Borgese, il violentatore della tassista romana che venerdì scorso ha compiuto il terribile gesto. 

In un'intervista al quotidiano Il Tempo ha voluto raccontare a tutti chi è Simone e ha usato queste parole: "Dovete concedermi di spiegare a tutti chi è davvero Simone. Il figlio di un padre alcolizzato, un barbone, un violento con il quale ha vissuto da quando me ne sono andata via di casa nel 2005, stanca di essere picchiata e maltrattata ogni giorno". 

Ma non vuole giustificarlo, dice solo che "è un ragazzo che ha sofferto, e anche se voi pensate che le parole di una mamma non contano niente, è quella la causa di tutto. Non è cattivo". 

E la vita di Simone non è stata facile come tiene a ribadire lei: "Quando me ne sono andata di casa, lui è cresciuto con il padre che ci ha lasciato tantissimi debiti". 

E i problemi sono nati dalla separazione dalla moglie: "Si è sentito abbandonato due volte. Prima da me, dieci anni fa, poi dalla moglie. Soffriva da morire".

Purtroppo però rimane la violenza, che i giudici valuteranno. 
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