Ok al ddl contro cementificazione: la "nuova" via Gluck con gli agricoltori anti frane

13 maggio 2016 ore 12:49, Andrea De Angelis
"Non so no so perché continuano a costruire le case e non lasciano l'erba, non lasciano l'erba, non lasciano l'erba e se andiamo avanti così chissà come si farà chissà chissà come si farà...". In questo modo si concludeva "Il ragazzo della via Gluck", la celebre canzone di Adriano Celentano che proprio quest'anno (1966) ha compiuto cinquant'anni. 

Dopo mezzo secolo da quel brano che pose una questione ancora cruciale per l'Italia (e non solo) la legge contro il consumo di suolo è stata approvata dalla Camera con 256 sì, 140 no e 4 astenuti. Per la prima volta si fissa un obiettivo molto avanzato: azzerare la cementificazione entro il 2050. Vuol dire spostare il volano dell'edilizia dal saccheggio delle periferie alla riqualificazione dell'esistente, con un regime fiscale che premia le ristrutturazioni rispetto al nuovo. Inoltre si assegna un ruolo importante agli agricoltori come guardiani anti frane, custodi degli assetti idrogeologici.
"Fino a oggi ci siamo giocati una superficie che nell'arco di una giornata corrisponde a circa 80 campi da calcio e che ha fatto salire al7% del territorio nazionale la quota di suolo consumato", ricorda Chiara Braga, responsabile ambiente del Pd e relatrice del disegno di legge. "Ora i Comuni, nelle loro scelte di pianificazione, dovranno fornire un'adeguata motivazione rispetto a nuove scelte di espansione". Insomma, un signor passo in avanti.
Ok al ddl contro cementificazione: la 'nuova' via Gluck con gli agricoltori anti frane
Così il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina: "L'Italia ha bisogno di questa legge anche per colmare un gap rispetto ad altri paesi, tutelando la nostra agricoltura, conservando il paesaggio e stimolando l'edilizia di riuso e la rigenerazione urbana con il recupero di aree già occupate e strutture già esistenti".

Non tutti però esultano. Come riporta l'Ansa le ong Fai, Legambiente, Slow Food, Touring Club e WWF in una nota comune chiedono al Senato di modificare il ddl, che a loro avviso "garantisce troppi spazi a deroghe".  A rincarare la dose ci pensa poi il deputato M5S Massimo De Rosa per il quale la legge è "un'occasione persa, ennesimo favore alle lobby che incentiva il consumo di suolo agricolo e deregolamenta la disciplina urbanistica". 
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