Morte di Prince, un caso per i Kiss: pure la moglie di Gene Simmon si mette in mezzo

13 maggio 2016 ore 12:07, intelligo
di Luciana Palmacci. 

‘Patetica’. Così il bassista dei Kiss Gene Simmons aveva definito la morte di Prince in un’intervista rilasciata a Newsweek. Parlando degli ultimi tragici evento che hanno segnato gli ultimi mesi la scena del rock internazionale, Simmons ha dichiarato che la "la morte di David Bowie è stata una tragedia, perché si trattava di vera malattia. Tutte le altre sono state una scelta". E commentando la fine di Prince ha aggiunto che "sono stati i farmaci a ucciderlo. È stato patetico che si sia ucciso da solo". 
Le critiche sono arrivate da ogni dove, dai fan come dagli amici artisti del bassista, per primo Paul Stanley che ha reagito, postando su Twitter le scuse a nome dei Kiss: "Sono imbarazzato dai commenti senza cuore riguardo la morte di Prince. Senza sapere tutti i fatti, è meglio stare zitti. Porgo le mie scuse".
A quel punto, un po’ innervosita, è intervenuta anche Shannon Tweed, la moglie di Gene Simmons, con la quale è scoppiato un breve battibecco via Twitter: (Shannon): "Commettiamo tutti degli sbagli, ma i veri amici non te lo rinfacciano e non ti spingono sotto ad un treno. Specialmente chi sta con te da 40 anni!".
Fino a che le scuse sono arrivate anche da Gene in persona che in un lungo post su Facebook, si è pentito di quanto dichiarato: "Non c'è dubbio, mi sono espresso male, e non voglio nascondermi dalle critiche, non mi preoccupano, avessi ragione manderei tutti al diavolo, ma stavolta ho torto e dunque chiedo scusa. Il fatto è che nella mia vita ho visto troppe volte quante difficoltà e problemi la droga potesse provocare nella mia famiglia e in quella dei miei amici. Sono cresciuto in un ambiente in cui un drogato era considerato un perdente e non ho cambiato idea".
autore / intelligo
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