Renzi: "Giurato sulla Costituzione, non sul Vangelo". Per popolo Family Day "traditi" entrambi

13 maggio 2016 ore 15:15, Andrea De Angelis
"L'atteggiamento negativo di parte della chiesa era largamente atteso. Io sono cattolico ma ho giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo". Lo ha detto ieri il premier Matteo Renzi nella trasmissione Porta a Porta.

In quella che diversi media considerano come una sorta di terza Camera dello Stato, il Presidente del Consiglio ha spiegato: "Se sei convinto che una cosa sia giusta, la fai. E se dovrai pagare le conseguenze in termini elettorali, le pagherai. Le cose che dobbiamo fare le stiamo facendo, indipendentemente dal rischio di perdere consensi. Il collegamento con il referendum costituzionale lo trovo strano, ma rispettabile". Chiaro, in questo ultimissimo passaggio, il riferimento al leader del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, Gandolfini. 
Renzi: 'Giurato sulla Costituzione, non sul Vangelo'. Per popolo Family Day 'traditi' entrambi
Parole che hanno in poco tempo fatto il giro della rete e sono rimbalzate sui social, dove ieri sera l'hashtag #Vangelo era tra i primi nelle tendenze del giorno. Il premier dunque rivendica la laicità dello Stato di cui è Primo Ministro e sottolinea come nel momento dell'incarico ha giurato, come noto, sulla Costituzione e non (ovviamente) su alcun testo sacro. 

Una frase che è piaciuta ad alcuni, meno ad altri e che ha anche portato a un tweet dal profilo "Comitato Articolo 26" che sicuramente farà discutere.  

"Ha tradito entrambi", si legge nel messaggio postato dall'account, accompagnato da un'immagine nella quale si mostrano gli articoli 1, 29 e 72 della Costituzione


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]