Auto nel lago di Burida: ipotesi al vaglio di suicidio omicidio

13 maggio 2016 ore 16:17, Luca Lippi
Scatta l’allerta per un’auto finita in un lago, accade a Pordenone, il lago è quello di Burida alla periferia della città. Il laghetto è originato da una piccola diga del rio Burida, è una zona panoramica e si raggiunge attraverso una stradina (unico accesso) che porta proprio al laghetto. Nessuno può arrivare sul luogo per caso se non perdendosi, ed è impossibile che un residente possa essere finito in quel posto casualmente.
Gli investigatori, dunque hanno concluso da subito che la caduta nel lago con l’auto non è affatto accidentale e propendono per un gesto volontario.

Auto nel lago di Burida: ipotesi al vaglio di suicidio omicidio

All'interno dell’auto adagiata sul tettuccio nei fondali del laghetto sono stati recuperati due corpi dopo aver verificato che non vi fosse un terzo corpo (le condizioni di visibilità avevano dato l’impressione che i corpi fossero più di due. Una donna 35enne e il figlio di circa 5 anni le vittime. Il piccolo è stato trovato bloccato con le cinture allacciate, nel seggiolino posizionato nel sedile posteriore del mezzo. 
La donna era residente a Porcia comune a pochissimi chilometri da Pordenone, sono ancora in corso le immersioni per recuperare dalla macchina.
Una delle ricostruzioni alternative dell'accaduto, che si basava sull'ipotesi di una manovra errata, non è attendibile, sebbene l'ingresso in acqua sia avvenuto effettivamente in retromarcia. All'origine del tragico gesto ci sarebbe una sindrome depressiva che affliggeva la donna. 

autore / Luca Lippi
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