Pizzarotti, Sibilia (5S): "Non ha fatto come Nogarin, ha violato le nostre regole. Lesione grave"

13 maggio 2016 ore 16:36, Lucia Bigozzi
Federico Pizzarotti è fuori. Fuori dal M5S. Parla di “lesione grave” Carlo Sibilia parlamentare ed esponente del gruppo dirigente pentastellato – il cosiddetto ‘direttorio’ – che nell’intervista con Intelligonews spiega il caso Pizzarotti e il caso Nogarin. 

Giusta o sbagliata la sospensione di Pizzarotti? E perché? 

"E’ la decisione del M5S e viene presa a seguito di una violazione palese, perché abbiamo chiesto più volte di avere le copie dei documenti relativi alla vicenda dell’avviso di garanzia, esattamente come abbiamo fatto in altre circostanze per altre situazioni analoghe, ma non ci è arrivato nulla e questo atteggiamento è lesivo del principio fondante del Movimento, ovvero la trasparenza. Noi non abbiamo bisogno di stare attaccati alle poltrone, ma se non si rispettano le regole, si va fuori. Quindi la sospensione è attiva". 

Pizzarotti, Sibilia (5S): 'Non ha fatto come Nogarin, ha violato le nostre regole. Lesione grave'
Ma è una sospensione o un’espulsione, cioè un provvedimento definitivo? 

"Credo che la lesione sia grave; penso che significa non avere fiducia nella comunità della quale si dice di voler far parte. E nel momento in cui questa comunità vuole aiutarti, ti vuole supportare come abbiamo fatto in casi analoghi come ad esempio quello del sindaco di Livorno con il quale abbiamo discusso su quali erano le cose migliori da fare; in questo caso la situazione non viene spiegata anche ai garanti del Movimento e questo significa non poter decidere, ma anche voler omettere le cose. Noi non possiamo più pensare di avere questo tipo di difficoltà con chi è dei nostri; il nostro nemico sono i partiti non chi sta dentro il M5S". 

Perché Nogarin, anche lui indagato, non ha avuto lo stesso “trattamento” di Pizzarotti? 

"Perché è fondamentale leggere e capire bene le motivazioni addotte alla sospensione. Filippo Nogarin raggiunto da un avviso di garanzia a seguito di un’indagine promossa da lui stesso su un buco di un’azienda municipalizzata creatosi durante le amministrazioni a guida Pd. Nel caso di Pizzarotti non entriamo nel merito dell’avviso di garanzia. Mentre Nogarin ci ha informato passo dopo passo della situazione, Pizzarotti era a conoscenza di aver essere stato raggiunto da una avviso di garanzia da oltre due mesi; è venuto al funerale di Casaleggio e quindi c’è stata anche quell’occasione per un contatto, ma questa informazione non è mai stata trasferita al Movimento. E il motivo principale della decisione assunta nei suoi confronti, è proprio la mancanza di trasparenza"

Cosa replica a chi vi accusa di esercitare “trasparenza a intermittenza”, a chi dice che il vostro bilancino oscilla a seconda se una persona è gradita o meno? 

"Sono accuse infondate. Noi vogliamo trasparenza esattamente come l’abbiamo. C’è un sito internet in cui io e tutti gli altri colleghi mettiamo le nostre spese, come utilizziamo i soldi del nostro stipendio, figuriamoci se possiamo tollerare che una persona con un avviso di garanzia non ci informi. Io mi aspetterei la stessa trasparenza negli altri gruppi politici e la stessa indignazione nel momento in cui si accusa qualcuno di non essere trasparente. E come usiamo questo metro di giudizio con gli altri, lo vogliamo soprattutto in casa nostra, perché l’intransigenza nei confronti delle regole, per il Movimento 5S  è un valore". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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