Elettricista per 7 mila euro al mese? Sì, ma in Antartide: il bando

13 maggio 2016 ore 19:27, Micaela Del Monte
Ci sono lavori che nessuno vorrebbe fare ma che potrebbero cambiarci la vita in un senso o nell'altro. Un po' per il guadagno che se ne ricava, un po' per le condizioni in cui bisogna farli. Uno di questi è ad esempio è quello che si potrebbe svolgere inAntartide, a -50 gradi e a 15 mila km dall'Italia, dove elettricisti, medici o tecnici possono guadagnare un compenso lordo giornaliero di 245 euro per un anno  (7 mila euro al mese).

Purtroppo per questi lavori la richiesta di assunzione è molto bassa, per questo motivo sul sito Pnra è stato pubblicato bando che scade il prossimo 13 giugno. Così si può partecipare alla XXXII spedizione italiana in Antartide, promossa dal Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra) finanziato dal Miur, nella stazione italo-francese Concordia sul plateau antartico nel sito di Dome C a 3.200 metri di altitudine. 

Elettricista per 7 mila euro al mese? Sì, ma in Antartide: il bando
La missione cerca oltre a un dottore (qualificato nell'area emergenza) anche un esperto elettronico, un tecnico informatico, un tecnico elettricista-elettrotecnico. Il camice bianco selezionato avrà la mansione lavorativa di medico della stazione Concordia e dovrà assicurare interventi di primo soccorso e l'assistenza sanitaria al personale della stazione: le visite mediche occasionali con la somministrazione dell'eventuale terapia e successivi controlli, le visite mediche periodiche a tutto il personale con finalità di prevenzione e protezione. "Oltre, naturalmente, alla laurea in Medicina e Chirurgia e all'iscrizione all'Albo professionale dei medici chirurghi e odontoiatri - sottolinea il Pnra - è considerato titolo preferenziale il diploma di specializzazione in Anestesiologia e rianimazione, in Chirurgia generale o specialistica, in Ortopedia e traumatologia o in una branca dell'area dell'emergenza".

Lavorare in condizione estreme come quelle che si possono trovare in Antartide può far desistere eventuali candidati. C'è - come evidenzia il bando - un rischio operativo legato alle temperature molto rigide e il pericolo dell'ipobarismo, ovvero una condizione di sofferenza che si determina in presenza di una pressione ambientale molto inferiore a quella atmosferica. Per il periodo corrispondente alla partecipazione alla spedizione antartica, verrà richiesta al medico l'assegnazione temporanea al Pnra, e "in quanto dipendente o a contratto con una pubblica amministrazione, il personale selezionato manterrà la propria retribuzione, alla quale verrà aggiunto il trattamento di missione (diaria) determinato secondo le modalità correnti. Per il periodo definito di 'campagna invernale' - riporta il bando - l'importo lordo giornaliero attualmente corrisposto è pari a 245 euro".
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