Nozze gay, altolà di Bagnasco a Renzi: “Apre la strada alle adozioni”

13 marzo 2015, intelligo
Nozze gay, altolà di Bagnasco a Renzi: “Apre la strada alle adozioni”
 E’ un giudizio netto quello del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei sul delicato tema delle unioni civili sul quale Renzi conferma di voler andare avanti proponendo il modello tedesco. 

Lunedì al Nazareno ha convocato il partito per discutere proprio di diritti civili. Ma oggi arriva l’altolà di Bagnasco (forse non proprio un caso all’indomani del via libera europeo al Rapporto Panzeri): il via libera alle nozze gay aprirebbe la strada anche all'adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali. “Un conto – sottolinea il cardinale -  sono i diritti individuali dei singoli che sono da sempre tutelati dal codice civile, un altro conto è creare nuovi soggetti di diritto che in quanto tali si presentano sul piano della giurisprudenza, della società e della cultura come un 'novum' che va di fatto ad equipararsi con la famiglia basata sul matrimonio di un uomo e di una donna”.

Il ragionamento centrale di Bagnasco è: se si riconoscono le nozze gay, poi “non è possibile ritenere o affermare che queste nuove formazioni non abbiano gli stessi diritti delle famiglie fondate sul matrimonio, come ad esempio l'adozione di bambini, perché di fatto, vediamo negli altri Paesi europei che una volta stabilito il principio della coppia in quanto coppia, immediatamente la magistratura europea e quelle nazionali riconoscono, intravedono, delle discriminazioni e quindi impongono l'assoluta uguaglianza al matrimonio, alla famiglia. E’ inutile illudersi”.

Altra annotazione dal presidente della Conferenza dei vescovi italiani: “Tutti, anche i genitori e i nonni, non dobbiamo dimenticare che queste nuove figure hanno delle ricadute educative nelle classi, a cominciare dalle scuole materne, perché già i testi che circolano impongono di dire e rappresentare ai bambini anche in tenerissima età, da 0 a 4 anni, diverse possibilità di relazione, di rapporto, di agglomerato, di famiglie e anche di sessualità”.

LuBi

autore / intelligo
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