Isis, Magdi Allam: “Perché ho deciso di spiegarvi il Corano in un libro che esce domani”

13 marzo 2015, Andrea Barcariol
Magdi Allam, giornalista, scrittore ed ex europarlamentare, presenta a IntelligoNews
Isis, Magdi Allam: “Perché ho deciso di spiegarvi il Corano in un libro che esce domani”
la sua ultima opera, in edicola domani in allegato con il Giornale, Il Corano spiegato da Magdi Cristiano Allam.


Qual è l’obiettivo dell’iniziativa?


«E’ un’iniziativa culturale che vuol far conoscere correttamente, in modo oggettivo, il contenuto del testo sacro dell’Islam partendo dai versetti coranici per illustrarne le fondamenta. Ho voluto chiarire, ad esempio, come nel Corano si parli di un archetipo celeste che è sempre esistito al fianco di Allah e come il Corano venga concepito come Allah stesso, opera increata al pari di Allah, rivelata a Maometto attraverso l’Arcangelo Gabriele. Altra nozione fondamentale è quella di Allah, che era un dio del pantheon politeista arabo preislamico. Quando nel 630 Maometto torna vittorioso alla Mecca abbatte tutti gli idoli del pantheon politeista arabo e mantiene solo il culto di Allah, mantiene l’edificio luogo di culto sacro al centro della grande moschea della Mecca, mantiene la venerazione della pietra nera e il pellegrinaggio. Maometto ha assolutizzato il culto di Allah ed eliminato gli altri dei.


Nel suo lavoro affronta anche tematiche molto attuali.


«In parallelo, partendo sempre dai versetti coranici, ho affrontato i temi che principalmente ci preoccupano: violenza, terrorismo islamico, odio per ebrei e cristiani, la sottomissione della donna. Tra l’altro parlo della legittimazione di una strategia che mira a islamizzare il mondo intero, perché questa è la missione dell’Islam, non ci potrà essere pace finché l’intera umanità non si sarà sottomessa alla verità dell’Islam».



Chi segue fedelmente il Corano può essere moderato?


«Sono stato per 56 anni un musulmano moderato, condividendo i valori che sono l’essenza della nostra umanità: la sacralità della vita, la libertà di scelta, la parità tra uomo e donna. Proprio quando mi sono imbattuto in chi seguiva fedelmente il Corano ho dovuto prendere atto che le persone possono essere moderate solo se antepongono la ragione e il cuore. Non lo possono essere se antepongono il Corano e Maometto. Questo è il punto fondamentale. I musulmani pertanto possono essere moderati, l’Islam che si sostanzia del Corano non può esserlo».


Minacce dell’Isis a Roma e Parigi con tanto di immagine della bandiera nera sul Colosseo. Provocazioni propagandistiche o c’è un rischio concreto?


«Noi sbagliamo quando li immaginiamo come esagitati, pazzi che operano in modo difforme rispetto a quanto dice il Corano. Intanto ricordiamo che nel 864, gli islamici avevano già devastato la basilica di San Pietro e di San Paolo. In realtà a Roma ci sono già arrivati, forse quelli dell’Isis non lo sanno neppure. Dopo la morte di Maometto gli eserciti islamici avevano già sottomesso all’Islam tutte le popolazioni della sponda orientale meridionale del Mediterraneo che al 98% erano cristiane. In Spagna e in Sicilia sono rimasti per secoli. Noi stiamo parlando di qualcosa che ha già precedenti nella storia e un radicamento nel testo coranico che non può essere oggetto di ambiguità. C’è un testo attribuito a Maometto in cui lui prevede che anche Roma sarà sottomessa all’Islam. I terroristi dell’Isis adesso ne fanno una minaccia, ma i musulmani in teoria credono tutti che Roma sarà sottomessa all’Islam perché lo ha detto Maometto e non si può mettere in discussione la sua parola».
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