La “buona scuola” alla lavagna. LA SCHEDA

13 marzo 2015, intelligo
La “buona scuola” alla lavagna. LA SCHEDA
Il “cuore” del disegno di legge varato dal Consiglio dei ministri è il piano straordinario di assunzioni a partire dal prossimo settembre. Vediamo cosa e come punto per punto.

PRECARI STABILIZZATI. Il provvedimento riguarda oltre centomila insegnanti precari che diventeranno stabili dal 1 settembre. Sono gli iscritti alle graduatorie a esaurimento (le cosiddette Gae) e di coloro che hanno vinto il concorso nel 2012.  Dal piano di assunzioni sono esclusi gli insegnanti iscritti nelle graduatorie di istituto e 23mila che lavorano nella scuola materna nonostante la loro iscrizione nelle Gae. Per questa tipologia di insegnanti precari l’assunzione – nelle intenzioni del governo – è rinviata ad un apposito disegno di legge relativo alla riforma della scuola nel ciclo scolastico compreso tra 0 e 6 anni. Vale anche per il personale idoneo del concorso Profumo. Dopo questo piano complessivo di stabilizzazione, si procederà solo per concorso.  

CARD DEL PROF. Nel provvedimento è prevista una Card del Professore del valore di cinquecento euro all’anno finalizzata all’aggiornamento professionale e culturale: la cifra sarà gestita autonomamente dal singolo insegnante e potrà essere investita in approfondimento culturale, acquisto di libri e materiale digitale per l’aggiornamento. Non solo: ogni anno il preside, d’intesa con il Consiglio di Istituto, potrà assegnare un bonus del 5 per cento agli insegnanti risultati maggiormente meritevoli. Il tutto per uno stanziamento complessivo annuo di 200 milioni di euro. 

BILANCI E CV ON LINE. La parola-chiave è trasparenza. I bilanci e i cv degli insegnanti insieme ai dettagli dell’offerta didattica proposta dalla scuola e alla cosiddetta anagrafe dell’edilizia scolastica. Tutte le informazioni e i dati dovranno confluire all’interno di un portale unico.

CINQUE PER MILLE E SCHOOL BONUS. I cittadini potranno destinare il 5 per mille alla scuola, più precisamente alla singola scuola destinataria della contribuzione. Non solo: sono previsti agevolazioni per chi decide di fare donazioni alla scuola e chi investe sull’istruzione. In questo caso viene introdotto un credito di imposta al 65 per cento al momento della dichiarazione dei redditi. Misura che vale per i singoli cittadini ma anche per Fondazioni e imprese. 

LuBi

autore / intelligo
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