La rivoluzione di Microsoft per Satya Nadella: "Il lavoro non sarà più espletato in un solo luogo"

13 novembre 2015 ore 11:18, intelligo
La rivoluzione di Microsoft per Satya Nadella: 'Il lavoro non sarà più espletato in un solo luogo'
Il futuro ha tre parole: mobile, intelligenza, convidisione. Termine quest’ultimo che al suo interno ne contiene un altro: collaborazione. Così Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft ha stregato la platea dell’Auditorium di Roma in occasione dell’evento Future Decoded. Un intervento il suo, dedicato a tracciare le linee guida del futuro e con esso, del piano di rilancio del colosso informatico americano. Il successore di Gates e Ballmer, è infatti impegnato in una massiccia operazione di innovazione all’interno di Microsoft finalizzata a tenere testa alle sfide di questo tempo e soprattutto alle contro-mosse dei competitors. Debutto italiano per Nadella, la sua prima volta a Roma da ad di Microsoft, ma con un occhio a cosa avverrà tra cinque anni. La visione è netta: “Avremo sempre più informatica intorno a noi. Sarà importantissimo garantire l'esperienza tra tutti questi dispositivi e tutto verrà orchestrato da cloud e mobile, la cui rivoluzione nell'innovazione dovrà avvenire nello stesso momento”. Il che significa che "il lavoro non sarà più espletato in un solo luogo".

Nadella traccia gli obiettivi e tra questi inserisce il “cloud intelligente”. Cosa è? Si tratta di un sistema dove “si potrà inserire l’intelligenza di qualsiasi persona in ogni parte del mondo per risolvere problematiche globali”. Sul versante della produttività, l’ad di Microsoft snocciola numeri e traguardi ma anche qui con l’intento di innovarla, mettendola al passo coi tempi. Della serie non un concetto di produttività fine a se stesso e al business, bensì un nuovo modo di pensare, costruire e usare gli strumenti informatici frutto delle più avanzate frontiere delle nuove tecnologie. Traguardo ambizioso per il quale “serve tempo e attenzione: Microsoft cerca di migliorare la produttività con mezzi nuovi e con un approccio nuovo. Perché in futuro il lavoro non sarà più espletato in un solo luogo, lavorare non dipenderà dal posto in cui ci si troverà ma si potrà fare da qualsiasi dispositivo che usiamo. Non saremo più legati alla singola piattaforma”. Infine, scandisce l’altra parola chiave – condivisione – per dire che “le cose avvengono perché si collabora. Tutti i settori lavorano in un ecosistema e quindi serve la capacità di collaborare condividendo contenuti e commentandoli. Collaborazione e conversazione sono importanti e gli strumenti che lo permettono sono essenziali. Una cosa che cambierà la produttività è che non bisognerà più pensare a questi strumenti come singoli, ma come strumenti di insieme”. 

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Carlo Purassanta, amministatore delegato di Microsoft Italia, che scommette sul valore innovativo delle startup, considerate “un'opportunità per la cultura, l'economia e l'innovazione”, anche se rileva una criticità nella fase attuale: “Al momento vivono con un potenziale inespresso”. Sta qui la sfida di Microsoft: creare una “strada” pèer farle sviluppare.

autore / intelligo
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