Ebreo accoltellato, Fiano (Pd) si dice "sconvolto. Serve una risposta corale”

13 novembre 2015 ore 13:31, Andrea Barcariol
Ebreo accoltellato, Fiano (Pd) si dice 'sconvolto. Serve una risposta corale”
Emanuele Fiano, parlamentare del Pd, contattato da IntelligoNews, commenta l'episodio avvenuto ieri nella zona sud-ovest di Milano, dove un ebreo è stato colpito con 7 coltellate da un uomo incappucciato. Al momento, l’ipotesi di reato privilegiata dalla procura di Milano è quella di “tentato omicidio", ma ci sono molte ipotesi su questo caso che ha terrorizzato la comunità ebraica.

Un ebreo è stato accoltellato ieri a Milano. E’ presto per parlare di infitada dei coltelli?

«E’ un episodio che mi ha sconvolto, penso che serva una grande fermezza e razionalità nelle parole che usiamo affinché gli inquirenti possano capire realmente di cosa si è trattato. Ovviamente istintivamente molti di noi, visto la riconoscibilità di colui che è stato accoltellato, hanno subito pensato a una matrice antisemita, bisogna però esserne sicuri. Se così fosse, sarebbe veramente un episodio gravissimo, simile a molti casi analoghi che sono avvenuti in altri Paesi europei, come la Francia. Certo fa pensare alla infitada dei coltelli però bisogna essere molto cauti anche perché sarebbe il primo episodio di questa gravità in Italia in una comunità ebraica che è integrata e completamente partecipe del tessuto democratico del Paese. Se così fosse la risposta della società italiana dovrebbe essere corale e di battaglia contro ogni forma di antisemitismo, violenza e discriminazione razziale».

Qualcuno ha sottolineato la coincidenza tra questo episodio e l’arrivo in Italia del presidente iraniano Hassan Rohani. Cosa ne pensa?


«Non saprei, bisogna stare molto attenti a costruire valutazioni politiche di così ampio raggio senza avere in mano degli elementi chiari per poter giudicare».

Intelligonews oggi ha intervistato anche CasaPound su questo episodio. Il vicepresidente Simone Di Stefano ci ha detto che “loro non sono antisemiti e che le leggi razziali del 1938 furono un errore”. Come giudica questa presa di posizione?

«Non ho piacere di parlare con i fascisti, ritengo che qualsiasi forma di richiamo al fascismo e anche qualsiasi tentativo di sconto sulla storia del fascismo non necessita di alcun commento. Nella nostra Costituzione abbiamo leggi e norme che non riguardano solo un aspetto del fascismo, ma riguardano il divieto di apologia nel suo insieme».

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