Se la pillola non va giù… 113 donne restano incinta. Maxi class-action negli Usa

13 novembre 2015 ore 23:04, intelligo
Se la pillola non va giù… 113 donne restano incinta. Maxi class-action negli Usa
Erano sicure che con quella pillola la gravidanza sarebbe stata evitata. Non è andata così, la pillola in questione ha fatto flop e loro sono rimaste incinta. Accade negli Stati Uniti dove oltre cento donne hanno deciso di coalizzarsi e chiamare in causa la Qualitest Pharmaceuticals. Al centro della querelle c’è il fatto che probabilmente per un errore di confezionamento delle pillole anticoncenzionali, gli effetti si sono rivelati opposti a quelli desiderati. Insomma, è scattata la più classica delle class action e forse anche la più imponente per caratteristiche geografiche delle denuncianti: le neo-mamme arrivano infatti da ben ventotto Stati americani e ora hanno intenzione di portare l’azienda direttamente davanti al tribunale della Pennsylvania. L’accusa mossa è che la Qualitest Pharmaceuticals - controllata da Endo Pharmaceuticals –nel 2011 abbia messo in commercio farmaci difettosi. La conseguenza che le mamme denunciano è che ci sono state 113 gravidanze in 26 Stati americani. Dal canto suo, la società, come scrive la Cbs News on line – fa sapere che proprio nel 2011 aveva ritirato dalla piazza otto diversi tipi di contraccettivi orali dopo che era emerso che il loro posizionamento all’interno delle scatole in relazione alla tavoletta da utilizzare per le modalità di assunzione della pillola quotidiana, era stato risultato invertito.

CLASS ACTION MILIONARIA. Le mamme americane ora chiedono un risarcimento milionario. Si parla infatti di milioni di dollari e il conto viene calcolato anche mettendo nel conto il costo presunto della crescita dei figli fino alla maggiore età. Ma c’è anche chi come Cindy Pearson, al vertice del National Women’s Health Network, pur ricordando come “generazioni di donne si siano fidate della pillola anticoncezionale, e quando le aziende creano problemi devono rimediare”, ritiene tuttavia che non sarà facile dimostrare la correlazione tra gravidanza e flop della pillola. Anche perché l’azienda ha specificato di aver ritirato dal mercato un quantitativo ridotto di medicinali e su 500mila confezioni solo 53 sono risultate con il posizionamento della tavoletta interna invertito. 
Non la pensa così Keith Bodoh, uno degli avvocati che sta seguendo le donne protagoniste della class action. Il legale p convinta infatti che il presunto errore avrebbe cambiato la vita delle neo-mamme, loro malgrado citando addirittura i casi di giovani che a causa della gravidanza sarebbero state costrette a lasciare o a modificare il corso dei loro studi. 

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