Che ci fa il Giappone nell'accordo sul nucleare dell'Iran?

13 ottobre 2015, Adriano Scianca
Che ci fa il Giappone nell'accordo sul nucleare dell'Iran?
Usa e Iran si mettono d'accordo sul nucleare e chi ride è... il Giappone. La caduta delle sanzioni nei confronti di Teheran riapre un gigantesco mercato e sono molti a bussare alla porta del paese degli ayatollah per ricominciare a fare affari. 

L'Iran, prima del blocco imposto dall'Occidente, era uno dei principali partner commerciali del Giappone. Dalla Repubblica islamica, Tokyo importava il 10% dei propri idrocarburi. Ora che è arrivato il disgelo, i due Paesi tornano a parlarsi. 

Ad agosto era stato a Teheran il viceministro giapponese del Tesoro, Daishiro Yamagiwa. Ora tocca al ministro degli Esteri, Fumio Kishida, che guida nella capitale iraniana una delegazione di imprenditori nipponici. Kishida e il suo omologo iraniano, Mohammad Javad Zarif, hanno quindi firmato un ampio accordo sugli investimenti bilaterali che riguarda la cooperazione economica, l'ambiente, la medicina e tanti altri settori. 

“L'Iran è una grande potenza nel Medio Oriente. La comunità internazionale, tra cui il Giappone, si augura vivamente che l'Iran, come grande potenza responsabile, faccia ulteriori contributi per portare pace e stabilità nella regione e nel mondo. Il Giappone intende anche contribuire negli sforzi per la pace e la stabilità regionale e globale”, ha detto il ministro nipponico.

Intanto il Parlamento iraniano ha approvato l'accordo nucleare siglato a luglio con le grandi potenze. Ne danno notizia l'agenzia Irna e tutti i media locali. Domenica l'assemblea legislativa iraniana aveva superato l'ultimo scoglio. Adesso e' arrivato il via libera definitivo che chiude il dibattito e spiana la strada alla applicazione formale dell'intesa per impedire a Teheran di produrre l'arma atomica.
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