La ricerca su Google dagli smartphone e non dal desktop: paura che il datore scopra qualcosa?

13 ottobre 2015, Marta Moriconi
La ricerca su Google dagli smartphone e non dal desktop: paura che il datore scopra qualcosa?
Cerca cerca la notizia di trova, ma dal mobile. Infatti più della metà delle ricerche su Google è dagli smartphone
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A raccontare l'evoluzione delle news su smartphone è stato Amit Singhal, senior vice presidente di Search per Google, che durante la Recode‘s Code Mobile ha parlato di più della metà di ricerche che arrivano da smartphone e tablet. E tempo e quantità sono da record: 100 miliardi di indagini web in un mese.

Ma perché? 

Ovviamente si parla di dati generali, rispetto ai singoli Paese non vale la regola, ma potrebbe contare l'eccezione delle ricerche da desktop. Conta però l'aggregazione dei dati che parla chiaro: c'è il sorpasso come sottolinea Search Engine Land. 
Forse, e proviamo a raccontare un po' questa novità che riguarda l'utilizzo da smartphone così in crescita, la ricerca ha cambiato aspetto e look per un motivo.

Sono tanti gli uffici e le scuole che bloccano l'accesso ai social network e non solo, per far sì che i lavoratori o gli studenti non perdano tempo a chattare, controllare il proprio status, e seguono la cronologia sui computer per verificare il lavoro svolto. E si sa che i social e internet sono la principale fonte di veicolazione di notizie, e la gente si abbevera delle notizie già "selezionate" da questi canali, per esempio da Google news. 
Anche se nei forum in rete si trovano molti metodi per raggirare i "controlli", sono pochi quelli che rischiano il lavoro per cercare notizie che non potrebbero cercare. E' pur vero che navigare in rete senza lasciare traccia sul computer usato, è possibile avviando il Private Browsing nel browser. Ma è altrettanto vero che il vostro provider Internet o il vostro datore di lavoro saranno comunque in grado di monitorare le pagine visitate. 

Alla fine vince solo Google e l'esperienza più facilitata che offre, con Singhal che spiega come ha indicizzato 100 miliardi di link all’interno delle applicazioni. E il merito è di un'App particolare per la consultazione di quella pagina web che faciliterà ancora di più il lavoro di ricerca. Insomma, sugli smartphone ci vuole occhio e Google sta diventando la nostra vista.
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