Dopo il prete choc, tocca all'infermiere. A bimba menata: "Ti picchia perché ti ama"

13 ottobre 2015, Marta Moriconi
Dopo il prete choc, tocca all'infermiere. A bimba menata: 'Ti picchia perché ti ama'
La Diocesi di Trento ha pochi giorni fa sospeso da ogni incarico don Gino Flaim, collaboratore pastorale della chiesa di San Giuseppe e Pio X a Trento, che davanti al microfono aveva dichiarato: "Purtroppo ci sono bambini che cercano affetto perché non ce l’hanno in casa e magari, se trovano qualche prete può anche cedere. E lo capisco. Che ci sia omosessualità nella Chiesa – ha poi aggiunto - non mi fa meraviglia perché la Chiesa è comunità di peccatori. Chi vive queste situazioni, la pedofilia o l'omosessualità, penso che viva una certa sofferenza, cerca in tutti i modi di venirne fuori".  Aveva poi concluso: "Io ho fatto tanta scuola, certe cose le so, i pedofili sono peccatori e vanno accettati”.

Dopo le dichiarazioni choc di questo sacerdote, in un’era di violenza sulle donne, arrivano quelle di un infermiere che parla così a una bambina presa a botte da un amichetto: “Scommetto che è innamorato di te”.

Si tratta di un sanitario americano dell'ospedale dell’Ohio, negli Stati Uniti e la bambina di cui si parla ha 4 anni ed è stata ferita, con evidenti segni in faccia, da un compagnetto di asilo. Forse solo una sdrammatizzazione ma che non è piaciuta né ai genitori né alla rete. Ora è bufera infatti, la signora Merrith Smith non ci ha pensato due volte e ha postato su facebook la notizia, spiegando la sua versione dei fatti. 

Le parole che ha postato sono chiare: “L’idea che passi il messaggio che fare del male a qualcuno significhi volergli bene è inaccettabile”. 
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