Pordenone, consuocero-socio uccide madre e figlia: mattanza per motivi economici

13 ottobre 2015, intelligo
Pordenone, consuocero-socio uccide madre e figlia: mattanza per motivi economici
Altra notte di sangue a Pordenone: uccise due donne cinesi.

Ancora una notte di sangue e di terrore per le strade di Pordenone. Mentre sembrano ormai vicine alla conclusione le indagini relative alla morte di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i due fidanzati uccisi proprio a Pordenone il 17 marzo scorso, nella scorsa notte si è verificato un altro duplice delitto in viale Marconi al civico 19. Le vittime sono due donne cinesi, si tratta di Shuie Yang (49 anni) e Haiyan Wang (22 anni). Differentemente dal delitto dei due fidanzati lo scorso marzo, tuttavia, il caso sembra ormai vicinissimo alla conclusione anche perché il presunto colpevole è stato fermato poco dopo il duplice omicidio nei pressi della scena del crimine. 

A dare l'allarme è stato dato da un passante che, per strada, ha notato due uomini di uguale nazionalità litigare animatamente tra di loro, subito sul posto sono accorse una Squadra Volante e anche alcuni mezzi dei Carabinieri e gli investigatori hanno da subito notato che uno dei due uomini era sporco di sangue. L'uomo, in evidente stato di agitazione, stava cercando di impedire al giovane connazionale di tornare a casa dove, evidentemente, avrebbe scoperto la morte della madre e della sorella. Una volta saliti al primo piano del civico 19 di Viale Marconi, la scena apparsa davanti agli inquirenti è stata da subito quella di una vera e propria mattanza: nel corridoio, sdraiata in una pozza di sangue, c'era la madre mentre la figlia è stata trovata riversa su una sedia; entrambe le donne apparentemente uccise con dei fendenti al collo, probabilmente, con un'accetta.

L'uomo fermato, e sospettato come assassino, si chiama Yongxin Wu (57 anni) anche lui di origine cinese e consuocero della vittima più anziana, nonché socio in affari di entrambe nella gestione di un bar che si trova poco distante dal luogo del delitto. Stando alle prime ipotesi degli inquirenti, il presunto assassino avrebbe agito spinto da un movente di natura economica. L'altra persona, sempre di origini cinesi, accompagnata in questura sarebbe il fratello della 22 enne e figlio della 49 enne uccise intorno alle 21.30 del 12 ottobre.

Un duplice omicidio che, dunque, getta nuovamente nel terrore Pordenone scenario, dal 17 marzo ad oggi, di ben sei omicidi quasi tutti di natura familiare. Questo fa riaccendere anche le luci sulla casistica, sempre più vasta, di delitti (spesso efferati) tra le mura domestiche.

I delitti all'interno dello stesso nucleo familiare sono infatti al primo posto in crescita addirittura rispetto al 2007 dove gli omicidi tre le mura domestiche erano al primo posto con il 31,7% del totale nazionale, con 195 casi registrati su un totale di 621. La casistica annota anche che, mentre nel Sud al primo posto ci sono gli omicidi compiuti dalla criminalità organizzata (44,6%), con i delitti in famiglia che si attestano al 19,2%,  la Lombardia conserva il triste primato dei delitti in famiglia. In ordine di tempo, tuttavia, è ancora negli occhi di tutti la strage del 15 maggio scorso a Napoli, quando Giulio Murolo, infermiere di 48 anni, per una banale lite familiare uccise il fratello, la cognata, un vicino e un passante prima di essere fermato dall'intervento delle squadre speciali. 
autore / intelligo
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