Raccolta differenziata, maglia nera e multe alla Liguria. Barletta in controtendenza

13 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Raccolta differenziata, maglia nera e multe alla Liguria. Barletta in controtendenza
La Liguria ha dichiarato guerra alle discariche, come dimostra il disegno di legge regionale che stabilisce, a partire dal 2017, sanzioni per i Comuni che non avranno raggiunto il 50% di raccolta differenziata. Venticinque euro per ogni tonnellata di rifiuti che mancherà al raggiungimento dell'obiettivo. Entro il 2020 inoltre si dovrà arrivare al 65%.

«Il tempo è scaduto – ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - abbiamo perso dieci anni, siamo sotto la media nazionale, dobbiamo superare il sistema delle discariche, questa legge impone al territorio una soglia minima di civiltà. Ed entro dicembre vareremo il Piano dei rifiuti, con la rete di separatori e biodigestori sul territorio». 

I Comuni liguri, Genova compresa, hanno cinque mesi di tempo per presentare alla Regione il proprio piano di "rientro" all'interno dell'obiettivo del 50% entro dicembre dell'anno prossimo. Un «provvedimento chock», lo definisce l'assessore regionale all’Ambiente Giacome Giampedrone, “necessario però per uscire dall' impasse rifiuti della Liguria. E la giunta ha puntato un milione di euro sul 2016, per investire sulla differenziata e sostenere Comuni che invece si stanno già dimostrando virtuosi. I premi per gli anni successivi, poi, verranno pagati proprio con le multe dei Comuni in maglia nera”. 

Tuttavia se la Liguria sembrerebbe avere la maglia nera per la raccolta differenziata ci sono regioni dove invece i comuni sono stati premiati per la loro virtuosità. Uno su tutti, il Comune di Barletta in Puglia. Oggi la città di Barletta è la prima città della Regione Puglia per raccolta differenziata, diventando un caso di scuola per altri comuni che si stanno ancora accingendo a questo cambiamento virtuoso.

Questo successo ha portato la città ad ottenere una menzione speciale “Start up” nella VII Edizione di “Comuni Ricicloni” della Puglia, promossa da Legambiente con la Regione Puglia e l’Anci regionale. Collocata con il 74,4% tra i dieci Comuni che: “hanno avviato sistemi di raccolta differenziata innovativi, riuscendo ad ottenere, in almeno uno degli ultimi quattro mesi del 2014, una percentuale pari o superiore al 65% di raccolta differenziata”.

Un altro Comune che ha fatto della raccolta differenziata una propria mission è il Comune di Corchiano nel Lazio in Provincia di Viterbo dove l’Amministrazione comunale un anno fa ha deliberato l’introduzione di una “tariffa puntuale” ossia calcolata sull’effettiva quantità di rifiuti non riciclabili da raccogliere. 
L’applicazione di questa tariffa ha fatto registrare un notevole incremento della differenziata e, di conseguenza, una drastica riduzione della frazione secca da inviare in discarica. 

Secondo l’ultimo rapporto “Comuni ricicloni” di Legambiente sono 1.520 i comuni campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, per quasi 10 milioni di abitanti, pari al 16% dell'Italia. C’è però ancora molto da lavorare perché è ancora molta alta la mole d’immondizia che va a finire sotto terra, dentro invasi che rischiano di non offrire garanzie dal punto di vista ambientale andando a penalizzare la qualità del suolo e delle falde acquifere. 


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]