Psicosi da fine del mondo: tutta colpa dell’asteroide-bufala

13 ottobre 2015, intelligo
Psicosi da fine del mondo: tutta colpa dell’asteroide-bufala
di Anna Paratore

In un mondo che di problemi ne ha davvero tanti, alcuni dei quali terribili e di complicata soluzione, una delle maggiori paure condivise dal genere umano, sembrerà impossibile, è quella dell’impatto di un grande asteroide con la superficie del nostro pianeta. 

Evento di natura catastrofica, che potrebbe causare sconvolgimenti davvero apocalittici e addirittura la fine del genere umano, esattamente come accadde per i dinosauri che ormai, come tutti concordano, furono cancellati proprio da un simile sconvolgimento.
Eppure, da stime elaborate con accuratezza da enti che studiano il cielo fino nelle regioni più remote del nostro universo, la possibilità di essere colpiti da un distruttivo asteroide durante la nostra vita sono dello 0,01%, molto più basse della possibilità che un fulmine ci colga in pieno durante il prossimo pic-nic di famiglia. 

Ciononostante, a nessuno viene in mente di restarsene a casa quando si è già pronti per una bella scampagnata, mentre molti alzano spaventati gli occhi al cielo ogni volta che qualche notizia priva di fondamento su asteroidi in rotta di collisione viene diffusa magari ad arte solo per creare un po’ di panico collettivo.

Negli ultimi tempi, poi, la tendenza ad annunciare questi eventi biblici modello “mano del Signore” che si abbatte per punire i troppi peccatori, sembra crescere in maniera esponenziale, tanto che è stato istituito da un gruppo di eminenti scienziati “il giorno dell’asteroide”, una   giornata di confronto e studio sulle varie tesi, dove verificare anche le osservazioni di ciascuno ed eventuali progetti per affrontare e debellare pericoli che si potrebbero presentare.

Intanto, però, giusto ieri, 12 ottobre 2015, è stato annunciato a tutti i terrestri che erano appena sopravvissuti a un impatto devastante parecchio profetizzato con la prosopopea di chi non teme di essere smentito. Per la verità, quando la notizia dell’impatto dato per certo si era diffusa, la NASA aveva prontamente smentito, rilasciando un comunicato in cui si faceva presente che l’oggetto celeste in presunta rotta di collisione, e cioè l’asteroide 86666 (2000FL10), sarebbe transitato dalle parti della nostra Terra sabato scorso, a una distanza però di 15 milioni di miglia, costituendo pertanto un rischio zero. Ma malgrado le informazioni tranquillizzanti, non è che proprio tutti si fossero rilassati.

Troppo pochi 15 milioni di miglia? Giusto per essere chiari, la Luna dista da noi 238.000 miglia, quindi fate voi. Eppure l’asteroide 86666, un sassolino grande 2,6 chilometri, era stato annunciato come “l’oggetto fine del mondo” e c’è da domandarsi chi tragga vantaggio da queste operazioni tese a creare angoscia diffusa. 

I soggetti implicati sono tanti, perfino troppi, e si avvalgono dell’enorme capacità d’informare offerta da Internet in generale e dai social in particolare. Su Facebook o Twitter anche la notizia più assurda può diventare “virale” e venire rimbalzata talmente tante volte da finire per diventare credibile soprattutto per quella fascia di utenti più facili da manipolare, come giovani e giovanissimi. Il perché, poi, non è nemmeno importante: a volte gli ideatori di simili panzane traggono piacere solo dal gusto di inventare una bugia che diventi credibile e che faccia il giro del mondo.

autore / intelligo
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