L'opera seconda di Pif: un Forrest Gump siciliano nel patto Usa-mafia

13 ottobre 2016 ore 8:24, Adriano Scianca
Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto - già Iena, poi animatore del programma “Il Testimone” e  regista di “La mafia uccide solo d'estate” - torna dietro la macchina da presa e nella preapertura della XI edizione della Festa di Roma, che si svolge all'Auditorio Parco della Musica fino al 23 ottobre, presenta la sua opera seconda, che parla ancora di mafia e di Sicilia: “In guerra per amore”.  La nuova pellicola non è un prequel in senso stretto del precedente film, ma ha con quello una certa continuità: il protagonista è sempre Arturo, un siciliano ingenuo che, come Forrest Gump, si trova in mezzo a eventi più grandi di lui di cui inizialmente ignora tutto, preso com'è dalle sue cose. 

L'opera seconda di Pif: un Forrest Gump siciliano nel patto Usa-mafia
Che, in questo caso, sono la sua storia d'amore con la fidanzata, Miriam Leone, che vive a New York ed è promessa al figlio di un boss. Lei, però, ama Arturo e lo spinge a chiedere la mano a suo padre. Che, però, è rimasto nel paese d’origine, l’immaginaria Crisafullo, in Sicilia. L'uomo si imbarca quindi verso l'isola con l'unico mezzo possibile negli anni in cui è ambientata la pellicola: arruolandosi con l'esercito americano che in quei giorni sta sbarcando in Italia. Anche se Arturo ha in testa solo la sua amata, dovrà piano piano accorgersi che attorno a lui sta succedendo qualcosa dalle conseguenze incalcolabili: per poter sbarcare agevolmente in Sicilia, gli americani stanno stringendo un patto con la mafia. 

“Il cosiddetto rapporto americano Scotten su come comportarsi con la mafia in Sicilia prima dello sbarco (farsela amica o combatterla) - dice Pif -, metteva già allora in guardia sul pericolo di allearsi con la criminalità da parte delle forze alleate perché gli effetti sull'isola potevano prolungarsi, come è accaduto, per anni e anni”. 
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