Medici stravincono le App di salute: dove perde la diagnosi virtuale

13 ottobre 2016 ore 14:39, Andrea Barcariol
Sono sempre di più le persone che ricorrono alla medicina fai da te, supportati dalle app e da Internet. Eppure uno studio pubblicato su Jama Internal Medicine dalla Harvard Medical School di Boston, dimostra che i medici veri battono quelli virtuali, individuando la diagnosi nel doppio dei casi, sia quando la malattia è più lieve e comune sia quando è più seria e rara. I ricercatori hanno messo alla prova 234 medici internisti, chiedendo loro di valutare 45 pazienti affetti da malattie più o meno comuni e di diversa gravità. Per ciascun caso clinico, ogni medico doveva indicare la diagnosi più probabile e altre due di riserva. Ogni scenario è stato esaminato da almeno 20 medici, e poi è stato sottoposto all’analisi di 23 tra le più comuni app di salute. Nel confronto “testa a testa”, i “veri” medici hanno sopravanzato le app con un margine di oltre 2 a 1 e anche quando avevano tre possibilità di capire cosa affliggeva un paziente ipotetico, i software di diagnostica rimanevano molto indietro rispetto ai dottori: suggerivano la diagnosi giusta poco più della metà delle volte.

Medici stravincono le App di salute: dove perde la diagnosi virtuale
«Dato che i programmi per computer sono chiaramente inferiori ai medici in termini di accuratezza diagnostica – spiegano i ricercatori – in futuro sarà fondamentale svilupparne di nuovi sempre più precisi». I medici in carne ed ossa infatti non sono infallibili e continuano a commettere errori nel 15% dei casi: in futuro, nuovi algoritmi e nuovi strumenti informatici sempre più affidabili potrebbero aiutarli a ridurre ulteriormente i margini di errore. Anche se gli umani hanno sconfitto i computer su tutta la linea, ci sono stati casi in cui hanno fatto un lavoro ottimo, ad esempio con le malattie comuni: la differenza tra dottori e computer è stata del 70% (di risposte corrette) contro il 38%; su malattie rare del 76% contro il 28%. 
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