Dario Fo? Da Brunetta “cordoglio senza ipocrisie”. Non dimentica quelle offese…

13 ottobre 2016 ore 13:29, intelligo
di Eleonora Baldo

Dario Fo fa discutere anche dopo la sua morte. A poche ore dal suo annuncio, le reazioni istituzionali e non, sono state tra le più svariate. Tra le più attese quella dell’ex Ministro Renato Brunetta che nel 2013 si scontrò duramente con il letterato per le battute sull’altezza del politico di cui si fece protagonista nel corso di una intervista al programma radiofonico “La Zanzara” nell’aprile 2013.  

"Brunetta che giura da ministro? La prima cosa che faccio è cercare un seggiolino per poterlo mettere a livello, all'altezza della situazione. Oppure meglio una scaletta, così se la regola da sé” aveva dichiarato Fo ai microfoni di Giuseppe Cruciani, proseguendo con un ulteriore affondo che dall’altezza si spostava alle capacità intellettive del Ministro. “Sarebbe una gentilezza che si fa a Brunetta, e alla società, per non avere l'angoscia di vedere qualcuno che non ce la fa. Il cervello di Brunetta quello sì che è ancora più piccolo”.

Dichiarazioni che all’epoca sollevarono un polverone di polemiche di proporzioni tali da indurre alcune parti politiche a richiedere addirittura la revoca del Nobel. Ma di fronte alle critiche, Fo non fece alcun passo indietro né ammenda. Il tentativo di scuse, riportato dalla testata online “Globalist” il 6 maggio 2013, rimediò all’ironia fatta sulla statura di Brunetta, lasciando intatte le critiche sulla sua “statura intellettuale”: “A me non piace giocare ironicamente sull’altezza di una persona, mi è sfuggita quella cosa e me ne sono subito pentito. A me interessa l’altezza del pensiero (…). Sull'altezza di pensiero siamo proprio in basso, siamo proprio sotto i suoi piedi. Brunetta è sicuramente più basso nel pensiero che nel fisico”. E per giustificare i propri eccessi, il “giullare” chiamò in causa persino gli autori greci che “mettevano in scena i personaggi piccoli, o troppo grassi, o troppo magri. Faceva parte della caricatura del personaggio”.

Dario Fo? Da Brunetta “cordoglio senza ipocrisie”. Non dimentica quelle offese…
 Questa mattina, il Capogruppo di Forza Italia, ha fatto capire di non aver dimenticato. Nel suo intervento a “Radio anch’io” su Radio1 ha espresso con queste parole il cordoglio istituzionale per la scomparsa del letterato: “Quando muore una persona, ovviamente, cordoglio. Però, nessuna ipocrisia. Dario Fo non mi era mai piaciuto, l’ho considerato sempre un uomo violentemente di parte, un uomo che violentemente ha diviso il Paese. Nei miei confronti si è espresso in maniera razzista, facendo riferimento alla mia altezza, per esempio. E questo lo dico con grande amarezza e con grande dolore. Penso che un premio Nobel, un grande uomo come viene descritto non doveva far polemiche con avversari politici usando questi strumenti o questi schemi mentali”. 

autore / intelligo
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