Dario Fo, Messina (IdV): “Con lui e Franca ho condiviso l’esperienza politica. Ci hanno fatto crescere"

13 ottobre 2016 ore 13:11, Lucia Bigozzi
“Mi ha sempre colpito molto la sua libertà”. “Con Dario Fo e Franca Rame ho condiviso l’esperienza politica nell’Italia dei Valori: due grandi persone che ci hanno fatto crescere”. Così Ignazio Messina, segretario nazionale dell’Italia dei Valori ricorda l’attore-regista-sceneggiatore scomparso nella conversazione con Intelligonews. 

Che ricordo personale custodisce di Dario Fo? Cosa della sua vita la colpisce particolarmente? 

"La cosa che mi ha colpito di più di questo grande personaggio è la sua libertà: non è facile nel nostro contesto sociale vedere un uomo libero di dire quello che pensa e lo ha fatto sempre con grande energia e grande passione. Credo sia questa la cosa più importante che lascia, nel suo modo di fare teatro e di affrontare le tematiche sociali. Con Franca Rame poi c’è stato un rapporto che partiva già da lontano, la loro esperienza politica ad esempio… ". 

Dario Fo, Messina (IdV): “Con lui e Franca ho condiviso l’esperienza politica. Ci hanno fatto crescere'
A questo proposito, qual è stata la sua esperienza con Fo e la Rame senatrice dell’Italia dei Valori? 

"E’ stata un’esperienza qualificante; portare in Parlamento Franca Rame assegna grande qualità al partito che lo ha fatto perché ha dato un grande contributo da grande donna di cultura e con un altrettanto grande uomo come Fo che in quel caso stava dietro le quinta ma era sempre accanto alla moglie. Tutto questo ci ha dato tanto e ci ha fatto crescere. I momenti difficili che l’Italia dei Valori a un certo punto ha vissuto sono dovuti al fatto che è stata fatta la scelta di non valorizzare più grandi uomini e grandi donne, ma di lasciare spazio a piccoli uomini e piccole donne". 

La vita politica di Fo dalla Rsi a Soccorso Rosso al Movimento 5Stelle cosa racconta a livello di scelte assunte e che percorso è stato?

"Ribadisco: un grande uomo libero e coerente. Credo che sia stato coerente tutto il percorso di chi credeva nei grandi valori, nell’uomo, in ogni scelta fatta con assoluta buona fede, con convinzione e senza secondi fini. Ho apprezzato tutte le sue scelte, anche quando talvolta potevo essere in disaccordo; e comunque, ogni suo intervento creava le condizioni per far riflettere. Anche questo credo sia un fatto di straordinaria capacità". 

Dario Fo ci lascia con il suo no al referendum costituzionale: avrà un impatto, magari emotivo, in campagna elettorale?

"Non saprei dire. Fa riflettere che Dario Fo abbia pronunciato il suo no e non lo ha fatto per partito preso ma perché sicuramente ne era convinto. Su questo punto non mi trovo d’accordo, io sono convinto che la riforma costituzionale non è certamente la migliore al mondo, è migliorabile ma in questo momento noi abbiamo bisogno di riformare, modificare le cose. Francamente le argomentazioni del no, compreso quelle di Fo, non mi convincono. Non so se ci potrà essere un effetto-emotività che colleghi la scomparsa di Dario Fo all’esito referendario, anche perché ciò che lui ha dichiarato è autorevole e lo rimane e farà riflettere, come resterà la forza di un uomo in grado di far riflettere gli altri".


autore / Lucia Bigozzi
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