Asta Btp collocata, ma i rendimenti salgono: allarme Spread

13 ottobre 2016 ore 13:32, Luca Lippi
L'Italia ha collocato oggi BTP per €8,5 miliardi. Il Tesoro aveva sperato di raccogliere tra €7 e €8,5 miliardi.
Nel dettaglio sono stati collocati BTP a 3 anni  (codice ISIN IT0005217929) per €4 miliardi. Il tasso è salito, rispetto alla precedente asta, da -0,02% allo 0,03%. Il bid to cover ratio è passato da 1,68 a 1,36.
I BTP a 7 anni (codice ISIN IT0005215246) sono stati collocati per €2,5 miliardi. Il tasso è salito dallo 0,69% allo 0,83%. Il bid to cover ratio è stato pari a 1,48, da 1,34 del collocamento di settembre.
Sono stati poi allocati BTP a 15 anni (codice ISIN IT0005094088) per €2 miliardi. Il tasso si è attestato all’1,77%, da 1,57% della precedente asta che risale al luglio scorso. Il bid to cover è stato pari a 1,36, da 1,62 di tre mesi fa.
Il rialzo dei tassi della Fed entro fine anno e il possibile tapering della Bce indicano un cambio di rotta. 
Per questo motivo i titoli di stato manifestano evidenti segni di cedimento. Il confronto è impietoso, il Btp a 10 anni rende 1,41%, il corrispondente titolo tedesco 0,04%; il problema risiede nel fatto che la forbice dei tassi fra area euro e area Usa sta diventando troppo ampia e quindi lo spostamento di posizioni è piuttosto una fuga dai titoli denominati in euro. 
Al momento ci si rassicura posizionandosi su economie più solide senza abbandonare l'area euro, ma nel lungo il posizionamento è decisamente più marcato verso i titoli denominati in dollari.
Ci si aspetta un intervento di Draghi che ora ha nelle mani la patata bollente di dovere rincorrere gli Stati uniti rialzando i tassi, ma la manovra non sarà indolore per un’economia italiana che non è ancora pronta ad affrontare il maggior costo dei finanziamenti per sostenere la crescita.

Asta Btp collocata, ma i rendimenti salgono: allarme Spread

A confermare l’esodo di capitali, sul secondario tornano a prevalere le vendite sul Btp decennale dopo un avvio di seduta sostanzialmente invariato. 
A metà seduta, il tasso sul Btp a 10 anni scambia a 1,41% da 1,38% della chiusura di ieri. 
Lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali risale a 140 punti base, dai 135 dell’ultima chiusura e dai 134 dell’apertura odierna. Per gli analisti, il sell off è stato determinato dalla pubblicazione dei verbali della Fed ieri in tarda serata che confermano l’intenzione da parte della Banca Centrale USA di alzare il costo del denaro a dicembre. In questa prospettiva, gli investitori preferiscono alleggerire la carta denominata in euro per posizionarsi su quella denominata in Usd, come dimostra anche l’apprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro.

autore / Luca Lippi
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