Apre a Parigi la prima 'stanza del buco' per i tossicodipendenti: com'è fatta

13 ottobre 2016 ore 15:40, intelligo
In Europa non è la prima, ma per la Francia sì. Apre a Parigi l'unica 'stanza del buco', struttura dove i tossicodipendenti possono drogarsi  in sicurezza, con meno rischi igienico sanitari, come Aids ed epatiti.
La 'sala del buco' ha un'accettazione, una sala d'attesa e, infine, la vera e propria sala di 'consumo', attrezzata con sedie e tavoli con pannelli separé. E c'è anche la possibilità di avvicinarsi ai servizi di contrasto alle dipendenze. 
Il progetto, che sarà accessibile all'ospedale Lariboisière da lunedì, sarà sperimentato per 6 anni. La prova sarà fatta proprio in uno dei quartieri in cui il problema è più sentito: la Gare du Nord. Un'area dove, per ridurre l'incidenza di infezioni, sin dal 1995 sono stati istallati distributori di siringhe. L'iniziativa, prevista dalla recente riforma sanitaria del Paese, ha creato non poche polemiche ma è molto attesa dagli operatori del settore e dalle associazioni di contrasto alla tossicodipendenza che sperano: di ridurre una serie di 'effetti collaterali' legati allo scambio di siringhe (tra cui le infezioni
Apre a Parigi la prima 'stanza del buco' per i tossicodipendenti: com'è fatta
da Hiv ed epatite C), di favorire la diagnosi rapida dei contagi e di permettere un maggiore avvicinamento alle cure da parte dei tossicomani. 

Ogni volta possono essere accolte un centinaio di persone, maggiorenni, e avrà in dotazione uno staff di 20 operatori tra medici, infermieri, educatori, assistenti sociali, agenti di sicurezza. Questo tipo di struttura è stato già sperimentata in Germania, Spagna, Norvegia, Olanda, Svizzera, Australia e Canada.
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