E' il pesce il pasto prelibato dopo le vacanze: occhio a specie e cottura

13 settembre 2016 ore 10:25, Americo Mascarucci
Il pesce sarebbe l’ingrediente principale della dieta da rientro vacanze per il 75% degli italiani.
Quando infatti si rientra dalle ferie in cui solitamente si esagera nel mangiare o magari si cambiano le proprie abitudini alimentari, è sempre necessario riequilibrare la propria dieta. E proprio il pesce sarebbe il miglior riequilibratore.
E' quanto emerge da un'indagine promossa da Federcoopesca-Confcooperative. 
Per tre italiani su quattro la dieta da rientro vacanze deve essere innanzitutto a base di frutta e verdura ma anche di proteine nobili contenute nei prodotti ittici. 
E' quindi opportuno che nel consumare il pesce si tengano in conto alcuni consigli e precauzioni utili. 
Quali pesci è meglio consumare? Come cuocerli?
In Italia, rende noto Federcoopesca, si consumano meno di 20 kg l’anno di prodotti ittici, di cui appena il 15% con alto contenuto di Omega 3.
Gli Omega 3, essendo grassi insaturi, sono instabili e degradano facilmente se sottoposti ad una cottura prolungata.
I metodi consigliati per mantenere i nutrienti sono la bollitura, la griglia e il forno. 
Federcoopesca ricorda che tra i pesci magrissimi, con un contenuto di grassi inferiore all'1%, ci sono nasello, orata, razza, gamberi d'acqua dolce, polpi. 
Presentano un contenuto di grassi dall'1% al 3%, invece, sogliola, spigola, trota, palombo, rombo, calamari, seppie, mitili, ostriche e vongole. 

E' il pesce il pasto prelibato dopo le vacanze: occhio a specie e cottura
Tra i semigrassi, tra il 3% e il 10%, ci sono dentice, triglia, tonno, pesce spada, salmone, sarde. 
Qualche grasso in più, oltre il 10%, ma non troppo, hanno invece aringa, anguilla e sgombro. 
Sempre preferibile poi scegliere il prodotto di stagione che garantisce la freschezza e permette di risparmiare fino al 30% rispetto ad altre specie: settembre è il mese di acciuga, dentice, nasello, orata, pesce spada, sardina, sgombro, sogliola e triglia.
La scelta del pesce può influire sia nella qualità della dieta ma anche nella qualità del sonno e del rilassamento generale della muscolatura. Ad esempio mangiare pesci con un alto contenuto di grassi favorisce il sonno, nonché su alcuni parametri legati alla vitamina D e agli omega 3, di cui questo alimento rappresenta la principale fonte alimentare. 
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