La polemica Torino-Milano sul Salone del Libro dalla guerra all'intesa

13 settembre 2016 ore 12:45, intelligo
di Luciana Palmacci

Sembra aver raggiunto un punto di incontro la discussione sul Salone del Libro, che va verso la pace fra le città che si contendevano il più grande evento per il settore dell'editoria. “Un grande Salone del libro unico, da tenersi contemporaneamente a Milano e a Torino” e non due fiere diverse in versione mignon, la proposta del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini dopo un vertice a Roma nella sede del Mibact con la collega all'Istruzione Stefania Giannini e i sindaci di Torino e Milano, Chiara Appendino e Giuseppe Sala. Una soluzione che non fa torto a nessuno e che eviterebbe un possibile flop con due micro manifestazioni in un mercato che, secondo Franceschini, “è fragile”. L’evento è stato pensato guardando al festival musicale MiTo SettembreMusica, unico nel panorama dei grandi festival internazionali che si svolge specularmente e simultaneamente in due grandi metropoli, Torino e Milano, città che già vantano realtà musicali di antica e consolidata qualità e tradizione. “L'intesa è stata raggiunta affinché si lavori per la costruzione di un unico evento, che metta insieme Milano e Torino nelle stesse date, lavori su una differenziazione di ciò che farà ciascuna delle due città e che punti ad avere un'unica governance”, ha dichiarato soddisfatto Franceschini. 

La polemica Torino-Milano sul Salone del Libro dalla guerra all'intesa

La prima grande questione infatti sarà costruire una governance che in termini giuridici metta insieme le due città. L’altro grande tema che dovrà affrontare il tavolo tecnico sarà quello di come specializzare i due eventi. Domanda a cui per ora nessuno sa rispondere. Torino è forte dell’appoggio dei ministri, ma da Milano si insiste sul fatto che l’unica differenziazione possibile potrebbe essere tra una fiera commerciale che dovrebbe svolgersi a Rho e una grande rassegna a Torino, un festival diffuso sul modello di BookCity. “Non è un compromesso, ha detto Chiamparino, ma un’idea molto importante per provare a creare un nuovo evento che promuova la lettura e la diffusione del libro a tutti i livelli nel Paese”. 
Dunque ora prosegue il dibattito fra le istituzioni per trovare gli equilibri e gli spazi idonee per la kermesse che si sdoppia per un doppio successo. Il prossimo incontro si svolgerà martedì prossimo, “la decisione finale però spetterà agli editori, dal punto di vista politico Milano e Torino sono unite. È interesse di tutti”, ha confermato Sala, al termine dell'incontro romano. Al lavoro un team di esperti per trovare la formula giuridica migliore. L'asse Milano-Torino nel segno del libro porterebbe i due ministeri coinvolti a unire le forze e le risorse per un evento che s'annuncia più grandioso delle passate edizioni.
autore / intelligo
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