Grillo ci riprova col super-direttorio: il toto-nomi delle nuove Stelle

13 settembre 2016 ore 17:05, Lucia Bigozzi
Tutto in un post. La nuova linea dei 5Stelle passa come sempre dalla Rete. Il ‘direttorio’ allarga i propri confini: una sorta di compromesso, messo in campo anche per placare le tensioni interne al Movimento che il “caso” Raggi sta creando ormai da diverse settimane. Così Beppe Grillo prova a metterci sopra una pezza e annuncia una serie di novità sul piano organizzativo. Come? Intanto il leader del Movimento parte da ciò che è per andare oltre: “In futuro continueremo a evolvere, ad allargare di conseguenza la struttura di coordinamento e a potenziare gli strumenti di democrazia diretta”, scrive. E le sue appaiono parole proiettate in prospettiva ma comunque sono il segno di un cambio di passo che è già in corso. Grillo difende i cinque parlamentari del Direttorio quando dice che “si confrontano regolarmente con me per esaminare la situazione generale, condividere le decisioni più urgenti e costruire, con l’aiuto di tutti, il futuro del Movimento 5 Stelle”. Quindi nessun  azzeramento dell’organismo politico-strategico dei 5Stelle ma ‘solo’ un allargamento del recinto: lo ribadisce Luigi Di Maio che motiva la novità con “una presa di coscienza inequivocabile dei fatti delle ultime settimane”. 

Grillo ci riprova col super-direttorio: il toto-nomi delle nuove Stelle
Ma la domanda adesso è: chi entrerà nel Direttorio? Sulla rete è già scattato il toto-nomi: si avanzano quelli di Danilo Toninelli, esperto di legge elettorale, ma anche di Riccardo Fraccaro, Angelo Tofalo, Andrea Colletti o di Nicola Morra.
Tre nomi potenziali sui quali gli internauti pentastellati stanno ragionando, in attesa di conferme dai vertici del Movimento. Intanto, la riunione-fiume durata ben sei ore ha prodotto una decisione chiara e netta: si va al contrattacco con una campagna mediatica. Si comincia già da oggi con la presenza di numerosi parlamentari a 5Stelle nel talk tv: da Di Maio (su Rai3) ma non mancheranno anche i volti ‘nuovi’. Ad esempio quelli di diversi senatori che reclamano una visibilità più netta rispetto al lavoro che stanno portando avanti nelle Commissioni e in Aula. 

C’è un ultimo elemento da tenere presente in queste movimentate settimane a 5 Stelle: il “ritorno” di Beppe Grillo sulla scena politica. Non è una diminutio dei suoi parlamentari, ma certo il segno di una presenza più attiva. Della serie: mi riprendo le redini del Movimento per rimettere la barra di navigazione dritta, in un mare per ora con le onde alte. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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