Amatrice torna sui banchi di scuola: la normalità comincia dai bambini - FOTO

13 settembre 2016 ore 12:11, Americo Mascarucci
Amatrice torna a scuola. 
Alle 8.30 è suonata la campanella per 170 alunni, nel centro più colpito dal terremoto e a Cittareale, mentre negli altri paesi si parte giovedì. 
Gli alunni tra i 3 e i 18 anni, seguiranno le lezioni sui banchi nella nuova scuola provvisoria allestita a tempo di record a una manciata di chilometri dal cratere del sisma del 24 agosto. 
A realizzarla in appena una settimana, è stata la protezione civile della Provincia autonoma di Trento assicurando agli studenti di Amatrice, Accumoli e frazioni l'avvio regolare delle lezioni. 
"Si tratta - ha scritto il Premier Matteo Renzi su Twitter - di un primo importante passo verso la normalità, ma anche di un atteso segnale di speranza per le popolazioni terremotate. Grazie a chi ha reso possibile riaprire la scuola ad Amatrice, oggi. Siamo appena all'inizio, è ancora lunga. Ma oggi #grazie. Viva l'Italia.
Anche la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini ha voluto essere presente ad Amatrice per presenziare all'inaugurazione della nuova scuola modulare realizzata in soli 17 giorni nella frazione di San Cipriano.
"Sono commossa e felice. Ripartiamo da questa bellissima scuola. Ringrazio chi si è speso per produrre in pochi giorni un mezzo miracolo". 
Con lei il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il direttore reggente del plesso Maria Rita Pitoni e il presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi. 

La nuova scuola è sicura e molto colorata, ha 12 aule da 35 metri quadri ciascuna, più altri moduli dedicati ai servizi, per una superficie coperta complessiva di circa 600 metri quadri. 
Ospiterà gli alunni della scuola dell'infanzia, della primaria, della media e del liceo scientifico di Amatrice e Accumoli. Mentre gli alunni di Cittareale, circa 20, frequenteranno la scuola nel loro comune, grazie a una tenda attrezzata. 
Gli iscritti a Villa San Cipriano al momento sono circa 170, ma il numero nelle ultime ore è cresciuto perché i genitori che inizialmente avevano deciso di trasferire i propri figli nelle scuole di Rieti sono tornati ad Amatrice anche su invito degli insegnanti. 
Intanto, il Consiglio nazionale dei geologi in una lettera aperta al ministro dell'Istruzione ha denunciato che "in Italia il patrimonio edilizio scolastico risale a prima del 1974, anno di entrata in vigore delle prime norme antisismiche. Ci sono circa 28mila scuole ricadenti in aree sismicamente attive, ad alto o elevatissimo rischio sismico, alle quali se ne sommano altre 7.000 ricadenti in aree ad elevato rischio idrogeologico. Un problema tutto geologico , che meriterebbe maggiore attenzione e un approccio culturale completamente diverso".

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