Il No al referendum costituzionale spacchetta i partiti: pro e contro

13 settembre 2016 ore 13:01, Americo Mascarucci
Cresce il fronte del NO al referendum e soprattutto le iniziative a sostegno delle ragioni di chi sostiene che la riforma della Costituzione sia da bocciare.
Con alcuni curiosi paradossi che vedono ad esempio esponenti dello stesso schieramento, vedi Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa, organizzare due manifestazioni contrapposte, l'una per il Sì, l'altra per il No. Anche se c'è chi fa notare che comunque Casini ormai fa coppia fissa con Alfano che invece non piace al resto dell'Udc contraria ad un unico contenitore centrista. Motivo che avrebbe spinto l'ex presidente della Camera a non rinnovare l'iscrizione al partito da lui stesso creato. 
Ma andiamo per ordine.
Il fronte del No è vasto e variopinto.
Sta avendo grande successo lo spettacolo di Marco Travaglio "Perché NO: tutte le bugie del Referenzum", che sta andando in giro per l’Italia. 
Il direttore de Il Fatto Quotidiano con ironia ha spiegato le ragioni del No supportato per la parte artistica dall'attrice Giorgia Salari nei panni della ministra Maria Elena Boschi, madre della Riforma già approvata dal Parlamento. 
Uno spettacolo a metà fra politica e commedia in cui il giornalista spiega alla finta Boschi, che ripete dichiarazioni vere rilasciate in varie occasioni dalla ministra, perché la riforma sarebbe sbagliata e perché è necessario votare NO. Travaglio si trova per una volta d’accordo con l’ex segretario dei Ds Massimo D’Alema e questa è di per sé una grandissima novità.
Alleati, seppur distinti e distanti, nel respingere una riforma giudicata da entrambi "pericolosa" per il futuro del Paese. D’Alema infatti ha lanciato un suo comitato per il No in cui ha raccolto intellettuali, politici e semplici militanti capeggiato da Guido Calvi. 
Sulla stessa barricata anche la Cgil. La decisione è stata presa dall’assemblea generale che ha approvato l’ordine del giorno dopo “mesi di discussione sul merito della riforma”. Nel documento si legge che comunque resta “la libertà di posizioni individuali diverse di iscritti e dirigenti, trattandosi di questioni costituzionali“. Inoltre si specifica che “la Cgil e tutte le sue strutture, nel preservare la propria autonomia, non aderiscono ad alcun Comitato”. 

Il No al referendum costituzionale spacchetta i partiti: pro e contro
Da sinistra a destra il passo è breve. 
A Custonaci, per la consueta “giornata tricolore” del Centro Studi Dino Grammatico quest’anno l’argomento principe sarà "le ragioni del No al referendum costituzionale". La giornata si terrà sabato 17 alle 10 presso Villa Zina.
È prevista la partecipazione alla "Giornata Tricolore 2016" dei Senatori Nania e D’Alì, del professore Armao e dell’On. Nello Musumeci. 
Si sono espressi contro la Riforma tutti i partiti dell'opposizione, da Forza Italia alla Lega, da Fratelli d'Italia al Movimento 5Stelle passando per Sinistra Italiana e le varie sigle della sinistra radicale ed antagonista. 
Ancora incerta la posizione della minoranza Dem dove molti sarebbero pronti ad abbracciare le posizioni dalemiane. 
Diviso il fronte centrista. Al sì di Perferdinando Casini ha fatto da contraltare il No convinto del suo vecchio amico Lorenzo Cesa segretario dell'Udc. 
In campo anche l'Unione Giuristi Cattolici che hanno indetto a Trani per sabato prossimo un convegno dal titolo: "Il referendum e la Riforma della Costituzione" presso lo Sporting Club alle ore 9,00.  
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