Tra Renzi e Padoan sulle stime di crescita al ribasso spunta Boccia: "Non è novità"

13 settembre 2016 ore 15:13, intelligo
Le banche italiane? "Sono in una situazione delicata, il settore si sta muovendo nella giusta direzione, non solo sugli npl ma anche su una nuova configurazione più strutturale, grazie alle riforme". Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, a Milano al'Euromoney Conference, suito dopo la carezza dà uno schiaffo: "La mia idea - aggiunge - è che sui non performing loan i numeri siano esagerati. Bisogna guardare ai numeri veri". In più, sostiene, "i crediti dubbi sono concentrati in un certo numero di banche". E ancora, come se non fosse stato chiaro si concentra sui dati nazionali economici: "L'economia italiana sta crescendo, non così velocemente come vorrei, le previsioni di crescita saranno riviste al ribasso anche nei dati che il Governo sta per rilasciare", in occasione dell'aggiornamento al Def a ottobre. 
E a questo punto interviene Renzi.
Anche se "questo segno più è ancora timido rispetto a quello che vogliamo" oggi l'Italia "vede tutti i segnali utili a fare il grande salto". E aggiunge in prospettiva: "L'Italia ha avuto tre anni di recessione dal 2012 al 2014" ma "abbiamo preso una macchina,
Tra Renzi e Padoan sulle stime di crescita al ribasso spunta Boccia: 'Non è novità'
l'abbiamo girata e invertita ed è tornato un segno più diffuso": dai posti di lavoro "grazie al Jobs Act, alla produzione industriale, dall'export ai brevetti", aggiunge Renzi. E allora perchè il ministro Padoan  dice che le stime saranno più basse? "Sì perché diciamo la verità - risponde Renzi - e dobbiamo dire se il Pil non cresce come vorremmo. Se l'Italia fa la sua parte: semplifica, taglia, riduce, diventa efficace". 

Ma la verità non l'ha detta il Premier ma Padoan: "Ci vuole un po' di tempo per tornare a condizioni di normalità" e "non lo dico io ma lo dice la Bce". In generale, tutte le riforme che il Governo ha messo in campo, da quella sulle popolari, alle bcc, passando per le Fondazioni, "stanno iniziando a dare i loro frutti", spiega, "dando vita a banche più forti che possano mettere in atto operazioni di M&a che stiamo già vedendo". 
Dalla politica poi si passa agli imprenditori... chi li avrà convinti? Renzi o Padoan? Risponde  il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia: "Non è una novità per noi, è in linea con quanto aveva anticipato il nostro Centro studi, è una ragione in più per reagire come Paese rimettendo la questione industriale al centro ripartendo dalla competitività delle imprese". Dunque la revisione al ribasso delle stime di crescita per il 2016 è superabile ma attenti all'economia globale. "E evidente - ha aggiunto - che alcuni tipi di rallentamento dal punto di vista internazionale incidano anche sul Paese. E una ragione in più - ha ribadito - per reagire come Paese".
autore / intelligo
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