Che fine ha fatto il fenomeno Ronaldo?

13 settembre 2016 ore 15:31, intelligo
Di Anna Paratore 

Chissà chi c’era quel giorno allo stadio Olimpico di Roma a vedere quella partita, Lazio – Inter, e ricorda le urla di dolore del campione brasiliano quando, per la seconda volta in poco tempo, subì un terribile incidente. E chissà chi ricorda Ronaldo barcollare penosamente mentre si avvia alla scaletta dell’aereo all’indomani di quella finale.  Certo è che chiunque abbia negli occhi quei momenti, non può non essere rimasto sconcertato per il dolore prima, e per la discesa agli inferi dopo, di un grande campione.
Ronaldo Luís Nazário de Lima, che poi come capita spesso soprattutto agli atleti brasiliani, viene chiamato semplicemente Ronaldo, nasce nel 1976 a Rio de Janeiro, figlio di Nazario de Lima e Sonia dos Santos Barata.  Fin da piccolo, il ragazzino dimostra il suo talento con un pallone da calcio e finisce per fare il raccattapalle per il Flamengo.  Esordisce, però, con il Valquerire, squadra di calcio a 5, e a 16 anni viene preso dal São Cristóvão, squadra dell'omonimo quartiere di Rio de Janeiro. Qui esordisce in prima squadra  a 16 anni e qualche mese, e si guadagna subito il posto di titolare. A quel punto la carriera del ragazzino è già decollata e lui è pronto per le grandi squadre.
Arriva infatti il Cruzeiro di Belo Horizonte, che su indicazione di un ex campione del mondo, Jairzinho,  lo ingaggia come riserva. Ma Ronaldo è talmente bravo che riesce a segnare 12 goal in 14 partite, una media che fa di lui il miglior marcatore della squadra, e il terzo assoluto del campionato.                                                                            
Che fine ha fatto il fenomeno Ronaldo?
Nel corso della stagione 1993 Ronaldo vince la Coppa del Brasile con il Cruzeiro
. L'anno seguente, invece, è capocannoniere del Campionato Mineiro, vinto dal Cruzeiro, con 22 reti in 18 partite alle quali se ne aggiunsero anche altre 2 nelle 8 partite giocate in Coppa Libertadores, entrambe a Belo Horizonte contro squadre argentine: la prima nell'1-1 contro il Vélez Sarsfield e la seconda nella vittoria per 2-1 contro il Boca Juniors, quest'ultimo realizzato partendo da centrocampo e depositando la palla in rete dopo aver dribblato 4 avversari, tra cui il portiere.
A questo punto il giovanotto sembra decisamente pronto per sbarcare in qualche tostissimo club europeo, e infatti ecco nel 1994, Ronaldo viene ingaggiato dal PSV Eindhoven per 6 milioni di dollari. All’epoca pesa 74 kg per 1,79. Praticamente perfetto, ma già qualche mese dopo pesa 5 kg di più ed è cresciuto di 4 centimetri,  grazie a una preparazione contestata da molti che poi attribuiranno a quel repentino cambiamento fisico del campione i tanti infortuni che l’attendono.                                                                                                                                                                           
Nella stagione 1994 e in quella subito seguente, tra campionato olandese, coppe nazionali e internazionali, Ronaldo in 57 incontri mette a segno 54 gol, 42 dei quali in campionato. E’ a questo punto che comincia a guadagnarsi la nomina di calciatore più forte di tutti i tempi. Nomale quindi che su di lui piombi uno dei club più potenti nel panorama mondiale, il Barcellona, che lo paga 20  milioni di dollari. E’ il 1996. In Spagna Ronaldo vince il suo primo trofeo internazionale, la Coppa delle Coppe 1996-1997, realizzando il calcio di rigore decisivo per battere 1-0 il Paris Saint-Germain. Con la squadra catalana manterrà un rendimento altissimo, segnando 47 reti in 49 partite ufficiali, di cui 34 gol in 37 presenze nella Liga, che gli valsero il titolo di Pichichi. 
Ma Ronaldo fa gola a troppi club perché resti a lungo anche al Barcellona e così nell’estate 1997 ecco farsi avanti il petroliere Moratti, proprietario dell’Inter che, pagando per intero la clausola rescissoria di 48  miliardi di lire più 3 miliardi di indennizzo stabiliti dalla FIFI, porta il campione a Milano. Nella stagione 1997-1998 l'Inter arriva seconda in campionato, ma vince la Coppa UEFA battendo a Parigi la Lazio con Ronaldo autore del gol del definitivo 3-0 mentre Ronaldo si aggiudicava il suo primo Pallone d’Oro.  Poi però, nel 1999, durante una sfortunata partita contro il Lecce, Ronaldo subisce il suo primo gravissimo incidente con la rottura del tendine rotuleo del ginocchio destro. 
Tornerà in campo solo dopo un intervento chirurgico e 6 mesi di riabilitazione.  Purtroppo, però, il 12 aprile del 2000, al suo ritorno in occasione di un Lazio Inter valevole per la Coppa Italia, il tendine torna a rompersi e questa volta completamente. Si dice che sia stata colpa della società o dello staff medico che forse avevano anticipato troppo il rientro del campione, ma in realtà si trattò probabilmente solo di grande sfortuna o, per chi ci crede, di un destino avverso. Tra nuova operazione, eseguita a Parigi dal prof. Gérard Saillant dell'ospedale pubblico Pitié-Salpêtrière, convalescenza e riabilitazione trascorse più di un anno perché sulla scorta del primo incidente tutti erano troppo preoccupati per rischiare un nuovo stop. Intanto, l’Inter guidava il campionato davanti alla Roma e alla Juve, ma nell’ultima partita della stagione, il 5 maggio 2002, all’Olimpico contro la Lazio, fu battuta 4 a 2  e la Juve vinse lo scudetto. Di quel giorno, oltre allo sconcerto di tutto il pubblico presente, anche quello di fede laziale che aveva tifato per i nerazzurri, si ricordano le lacrime piene di delusione di Ronaldo. 
E forse fu proprio per questa delusione che il campione, dopo il vittorioso campionato del mondo con il Brasile, quell’anno chiede di essere ceduto e finisce al Real Madrid. Con la squadra spagnola, fresca vincitrice della Champions League e della Supercoppa europea, nel dicembre 2002 vince la Coppa Intercontinentale. I successi ottenuti con il nuovo club e il titolo mondiale conquistato con la Nazionale brasiliana, gli permettono di ricevere il 17 dicembre 2002 il secondo Pallone d'oro della carriera. Poi, nel 2003 si aggiunse uno scudetto spagnolo e una supercoppa nazionale. In 4 stagioni al Real, Ronaldo segna 104 goal. 
Nel 2007 Ronaldo viene acquistato dal Milan. Con 7 goal in 14 partite, aiuta la squadra ad ottenere quel quarto posto necessario per accedere alla Champion League. Ma già l’anno successivo ecco arrivare un altro grave infortunio, quando Ronaldo si rompe il tendine rotuleo del ginocchio sinistro. A quel punto si guasta anche il rapporto col Milan, e Ronaldo firma con il Corinthians.  Ma per quanto negli anni successivi abbia cercato di fare del suo meglio, ormai ingrassato e sempre più spesso vittima di infortuni, il 14 febbraio del 2011 si è ritirato dall’attività sportiva a soli 34 anni.
Soprannominato Il Fenomeno, Ronaldo ha potuto vantare un enorme talento e tantissimi successi, 2 volte campione del mondo con la nazionale Brasiliana, due coppe del Brasile, una KNVB beker, un campionato spagnolo, una Coppa di Spagna, due Supercoppe spagnole, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, una Coppa Intercontinentale, due volte campione del Sudamerica, una volta vincitore della Confederations Cup, tre volte giocatore dell’anno FIFA, e due volte Pallone d’Oro. Inserito da Pelé nel marzo 2004 nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, si è classificato in 13ª posizione nella lista dei 100 migliori giocatori del XX secolo redatta nel 1999 da World Soccer.  Non si può dire, però, che sia la sua salute che la sua vita privata non siano state tormentate. Abbiamo già visto alcuni gravi incidenti in cui è incorso, e che ne hanno condizionato il rendimento così come, in alcune circostanze, anche la sua vita privata ha giocato un ruolo negativo in campo. Dopo la fine del matrimonio con Milene Domingues che gli ha dato un figlio,  nel 2003 si è al  divorzio, arrivano nella vita del fenomeno Daniela Cicarelli e successivamente Raica Oliveira.  La Cicarelli fu la seconda moglie del campione, sposata con grande sfarzo, il matrimonio finì due mesi dopo le nozze. Nel 2008, Ronie decide di rimettersi in gioco e si fidanza con Maria Beatriz Antony. Dall’unione con Beatriz nascono altri due figli. Ronaldo però non si accontenta e viene paparazzato in compagnia di tre viados. Subito dopo, il Fenomeno vince i mondiali 2002 facendo tacere ogni voce malevola, e di seguito concepisce un altro figlio. Poi si fa vasectomizzare perché non vuole altri pargoli. Oggi Ronaldo, ingrassato di almeno una trentina di chilogrammi (lui dice per colpa dell’ipotiroidismo), vive in Brasile dove lavora come procuratore per diversi calciatori, e dove continua ad occuparsi di calcio… e di donne, finendo molto spesso sulle copertine delle pubblicazioni scandalistiche.

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