Film a luci rosse... rosa. Ora serve il porno per le donne, l'ultima moda

14 aprile 2014 ore 11:02, Marta Moriconi
Film a luci rosse... rosa. Ora serve il porno per le donne, l'ultima moda
Sarà perché Gigolò per caso di Woody Allen sbarca nelle sale italiane giovedì 17 aprile e parla di “ménage a trois" contro la crisi.
Sarà che il lato leggero del sesso piace più di quello complicato dei sentimenti. Sarà che gli uomini che "vanno a donne" e in maniera brutale non fanno più notizia e li abbiamo visti in tutte le salse. Ma i riflettori sono puntati sulle signore, non più oggetto degli uomini, ma oggetti-spettatori della commedia cinematografica sexy e, udite udite, di film pornografici dove la sessualità viene ripensata in rosa. Un rosa dalle tinte a luci rosse. «La pornografia non deve essere solo per maschi, ne nasce una alternativa». Così in un'intervista il ricercatore al Dams  dell'Università di Udine, Federico Zecca, ne ha parlato nei giorni scorsi all'Unità. Al FilmForum festival di Udine e Gorizia la pornografia, infatti, è stata vivisezionata per capirne l'utilità sociale e culturale... e per capire come l' hard italiano e straniero possa intrigare anche le femminucce. Cambiando gli ordini degli addendi il risultato per loro cambia. E così gli studi oggi si fanno non tanto per uscire dalla crisi, ma per compensare tutti i palati e i loro desideri più intimi e trasgressivi. E torna in mente Ligabue e il suo "chi s'accontenta gode" spodestato da voglie sessuali sempre più particolari, che vengono scatenate (più che anticipate) da registi dediti a creare piaceri sempre nuovi, sempre oltre. Oltre gli uomini, oltre le donne e magari anche oltre l'essere umano. Ma gli animali sono più protetti. Possono stare sereni.
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