Cartellino rosso di Capello ai tifosi della Roma

14 aprile 2015, Andrea De Angelis
Non è la prima volta che Capello lancia una frecciatina ai tifosi della Roma, ma mai come in questo caso la sua sentenza sembra essere senza appello. 

"Lo striscione contro Pallotta punto di non ritorno? Dovrebbe essere il punto di non ritorno per tutti. Io l'ho sempre detto, l'ho sempre fatto. Probabilmente ero uno dei pochi che aveva il coraggio di dirlo".

Cartellino rosso di Capello ai tifosi della Roma
Così Fabio Capello ha preso posizione sulla polemica che tiene banco in queste ultime ore a Trigoria, dove alcuni tifosi giallorossi hanno criticato il presidente Pallotta per il mancato ricorso alla squalifica di un turno della Curva Sud per lo striscione offensivo nei confronti della mamma di Ciro Esposito apparso nella gara interna contro il Napoli. 

Pallotta aveva definito, come riporta La Repubblica, "fottuti idioti" gli autori degli striscioni e a Trigoria è apparso questo striscione: "This fucking idiot gonna pay you, mother fucker".

Per Capello non devono esistere dei tribunali improvvisati da parte dei tifosi. "Dobbiamo essere giudicati per quello che facciamo e non davanti a dei tribunali inventati da persone con la fedina penale non puramente pulita".

"Una delle cose più brutte che mi è capitata nel calcio - continua l'allenatore della Russia - è quando, dopo la sconfitta che subimmo contro l'Atalanta, arrivarono i tifosi della Roma, gli ultras, e noi dovemmo andare lì di fronte. Io ero assolutamente contrario a questa decisione, però il presidente disse che dovevamo fare questo ed essendo un dipendente ho accettato, ma malvolentieri, infatti rimasi molto lontano dalla rete, andò a parlare Totti e basta''.



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