Regionali, Di Stefano (Fi): "Quello a cui stiamo assistendo in Puglia non dovrebbe accadere: solo uniti si vince"

14 aprile 2015, Andrea De Angelis
Ore decisive per la candidatura di Adriana Poli Bortone in Puglia. Giorgia Meloni ha dato 24 ore di tempo a Forza Italia (e in particolare a Raffaele Fitto) per convergere sul suo nome, altrimenti sosterrà il vecchio candidato Schittulli. C'è già da ieri il sì della Lega Nord. 
IntelligoNews ne ha parlato con il deputato forzista Fabrizio Di Stefano, ex An proprio come Poli Bortone...

Regionali, Di Stefano (Fi): 'Quello a cui stiamo assistendo in Puglia non dovrebbe accadere: solo uniti si vince'
Partiamo dal futuro del centrodestra: ciò a cui stiamo assistendo in Puglia è quello a cui potremmo assistere anche a livello nazionale?

«Diciamo che quello a cui stiamo assistendo è ciò che non dovrebbe accadere né in Puglia, né a livello nazionale. Se vogliamo essere vincenti in un momento in cui il centrodestra potrebbe essere in grado di portare a casa più di una Regione, bisognerebbe comportarsi in maniera diametralmente opposta rispetto alla Puglia». 

Visto il braccio di ferro tra Berlusconi e Fitto era forse prevedibile un simile scenario.

«Forse era prevedibile, ma di certo non auspicabile e si poteva e si può non portare avanti questo scontro fino in fondo». 


«Sisto ha una visione più completa rispetto a chi non è in Puglia. Sicuramente Poli Bortone ha una grande storia e una grande capacità di interpretare la politica sia regionale che nazionale, però tutto questo va calato nello specifico». 

Ovvero?

«Visto che il candidato Schittulli era stato accettato, ora questa candidatura va letta nel momento specifico. Fosse stata presentata un paio di mesi fa avrebbe avuto tutta un'altra valenza e la stessa Giorgia Meloni mi sembra abbia colto in questa candidatura una volontà di dividere piuttosto che unire». 

Di Stefano, non è che Forza Italia si ritrova a dover dialogare, o meglio sottostare a ciò che dicono la Lega e Fratelli d'Italia? Tra Veneto e Puglia abbiamo assistito a uno scambio di favori tra Berlusconi e Salvini? 

«Al di là dello specifico caso pugliese noi dobbiamo non sottostare, ma dialogare con tutti perché è indubbio che l'unità del centrodestra è un fattore ineludibile per poter tornare a vincere». 

Siamo al tutti contro Renzi? Però poi si rischia di fare la fine del centrosinistra quando predicava il tutti contro Berlusconi...

«Credo infatti che il tutti contro Renzi sia una formula sbagliata. L'unirsi contro è un elemento di debolezza, l'unirsi per è invece di un momento di crescita ed esaltazione della propria forza». 

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