Immigrati, Salvini "occuperemo alberghi". Chaouki all'attacco: ”Risolva a Bruxelles"

14 aprile 2015, Marta Moriconi
Torna all'attacco degli immigrati Matteo Salvini e su Facebook questa volta scrive: "Alfano e Renzi cercano altri 6500 posti letto per gli immigrati. Chiedo ai governatori, ai sindaci, agli assessori e ai consiglieri della Lega di dire no, con
Immigrati, Salvini 'occuperemo alberghi'. Chaouki all'attacco: ”Risolva a Bruxelles'
ogni mezzo, a ogni nuovo arrivo. Come Lega siamo pronti a occupare ogni albergo, ostello, scuola o caserma destinati ai presunti profughi". Risponde al leader leghista su IntelligoNews il deputato dem Khalid Chaouki che non crede a una parola…

Come commenta l’ultima dichiarazione di Salvini sui nuovi arrivi e l’appello ai sindaci a dire basta e chiudere le porte delle città? 
“Ormai è un disco rotto. Gli italiani hanno capito quanto si stia cercando di usare gli immigrati come capro espiatorio di tutti i mali del mondo. 100.000 profughi sono il dramma di un fallimento di cui anche lui in passato è stato causa, il problema è il lavoro e non i profughi. Rispondesse a una semplice domanda sui campi rom che vuole chiudere: perché il suo ministro dell’interno Maroni li ha finanziati a Roma con 30 milioni di euro? Noi non abbiamo la memoria corta a differenza sua. Ci eviti queste campagne di propaganda che alimentano l’odio. Sta cercando di racimolare qualche voto strumentalizzando il dramma di migliaia di persone, dramma che lui dovrebbe risolvere semmai a Bruxelles”.

Come Lega è pronto a occupare ogni albergo, ostello, scuola o caserma destinati ai presunti profughi. E Chaouki cosa farà in questo caso?

“Penso che sia l’ennesima boutade della Lega. Stiamo ancora aspettando di conoscere i numeri della sua campagna sulla richiesta di asilo chiesta dagli italiani. Di slogan in slogan è destinato a fallire”.

Quindi non occuperà proprio niente secondo lei?

“Ma certo, d’altronde i suoi slogan sono già stati bocciati dai cittadini, dalla Corte Costituzionale e da altri organismi dello Stato”. 

In breve, ai sindaci quale contro appello farebbe?

“Si dovrebbe recuperare un senso di solidarietà rispetto all’Italia. Siamo in un’emergenza e da soli non possiamo farcela. Va sollevato il senso di responsabilità nell’Europa, che non può comportarsi in questo modo così cinicamente indifferente. Serve un maggiore senso della responsabilità nazionale perché non possiamo caricare solo sulla Sicilia e su alcune Regioni del Mezzogiorno il peso di questa questione straordinaria. Bisogna pretendere una presa di coscienza di tutto il continente e non solo dell’Italia che non riuscirà più a reggere da sola”.  


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